CREMONA: Pagliari, Calderone 6, Perini 2, Brusinelli, Lazzari 4, Fugazzola, Bosini 6, Morello 4, Maresca 21, Pedretti 2, Boccasavia 17, Orlandelli 4      All. Manini

URANIA: Mureddu 2, Becce 13, Celora 9, Alippi, Bernasco 6, Pupella, Spinetti 6, Gesses 9, Marra 17, De Castro         All. Schiavi

Parziali: 8 – 11; 24 – 24; 48 – 45.                   Arbitri: Radovan e Tampelli

CREMONA – Dopo la lunga pausa per la stesura dei calendari, finalmente si torna a giocare nel campionato under 17 d’Elite: la Vanoli inaugura la fase Silver con una vittoria sofferta fino in fondo sul parquet casalingo del PalaRadi, dove gli ospiti dell’Urania Milano hanno dato filo da torcere per tutti i 40 minuti di gioco. La partenza non è scintillante per nessuna delle due squadre: se però i milanesi possono dispiacersi delle proprie percentuali da fuori, vista la qualità dei tiri presi, i padroni di casa tirano invece un sospiro di sollievo nel vedersi sotto di sole tre lunghezze (8 – 11), dopo un primo quarto caratterizzato da un ritmo di gioco molto basso e da numerose palle perse anche non forzate. Le cose, fortunatamente, migliorano con il passare dei minuti: già nel secondo periodo, i biancoblu alzano l’intensità ed il ritmo della gara, a partire dalla metà campo difensiva, dove finalmente gli 1vs1 dell’Urania iniziano ad essere contenuti; la buona difesa dà fiducia all’attacco Vanoli che raddoppia il fatturato rispetto al primo quarto, ma i padroni di casa non riescono a prendere il comando delle operazioni, vista la determinazione degli ospiti e la loro prontezza nell’approfittare dei “regali” biancoblu (numerosi i rimbalzi offensivi concessi). Si va quindi alla pausa lunga in perfetta parità (24 – 24), e al rientro il tema della gara non cambia: Vanoli che prova ad alzare il ritmo di gioco per approfittare del vantaggio fisico dei propri giocatori, attaccando l’area in contropiede, mentre l’Urania trova più punti dagli attacchi 5vs5, sfruttando la rapidità e la duttilità dei propri quintetti; anche il punteggio rimarrebbe in parità, se non fosse per l’incredibile bomba da metà campo sulla sirena sparata da Lazzari, che riporta un po’ di entusiasmo sulla panchina cremonese. Nel quarto e decisivo periodo la Vanoli prova a scappare con le incursioni nel pitturato di Maresca e Boccasavia, mentre per l’Urania è Marra a suonare la carica: la tripla del +9 Vanoli siglata da Boccasavia chiude virtualmente i giochi e consegna il referto rosa ai padroni di casa.