CREMONA: Calderone, Perini, Brusinelli 5, Lazzari 2, Tolasi 5, Orlandelli 3, Frisullo 5, Bosini 6, Mattarozzi 4, Morello, Maresca 7, Boccasavia  17         All. Manini

LISSONE: Tedeschi, Grimoldi 10, Mornati 5, Semplici, Banchelli 9, Ghezzi 3, Morandi 8, Scaglione, Mladenovic 2, Ventura, Marella n.e., Riva 20    All. Mazzali

Parziali: 14 – 24; 30 – 38; 47 – 41.                      Arbitri: Rodighiero e Fumagalli

CREMONA – Una Vanoli brillante ma sfortunata sfiora il colpaccio nella seconda giornata di ritorno del campionato under 17 Elite: sul parquet della palestra Spettacolo è infatti ospite l’APL Lissone, formazione prima e imbattuta nel girone A, grazie alle sue ottime individualità e ad un gioco di squadra molto evoluto. Il team milanese, dopo un inizio di periodo favorevole ai biancoblu, provano a mettere le cose in chiaro: grande organizzazione negli attacchi ed una superiore intensità a rimbalzo offensivo scavano un gap di dieci lunghezze alla prima sirena (14 – 24). I padroni di casa però non hanno alcuna intenzione di mollare senza combattere: i due quarti centrali infatti sono terreno esclusivamente Vanoli. Già nel secondo periodo i ragazzi di coach Manini tolgono molti secondi tiri, sistemano le imprecisioni nella metà campo offensiva e riescono ad imporre a Lissone il proprio ritmo di gioco: gli ospiti sono bravi a tenere fino alla pausa lunga, dove il gap è ancora netto (30 – 38), ma nel terzo periodo smarriscono la bussola offensiva. La difesa biancoblu gioca infatti un quarto pressochè perfetto, concedendo agli ospiti la miseria di 3 punti segnai, mentre l’attacco continua a macinare gioco e punti. La situazione è adesso completamente ribaltata: dal-8 dell’intervallo la Vanoli è volata sul +6 prima degli ultimi 10′ di gioco. Lissone però ha ancora voglia di lottare e carte da giocare per provare a cambiare la partita: la zona 2 – 3 molto aggressiva mette in difficoltà l’attacco Vanoli, che è anche molto impreciso dalla lunetta quando riesce a guadagnare dei tiri liberi (10/24, decisivo alla fine). Si arriva così nell’ultimo minuto con 3 sole lunghezze di svantaggio per i padroni di casa, che hanno le chance per accorciare o pareggiare il match: Brusinelli recupera palla a metà campo ma, quando sta andando a concludere, il contatto del difensore viene valutato come sfondamento dagli arbitri, togliendo i due tiri liberi che sarebbero valsi il -1; poco dopo, quando Lissone incredibilmente non converte i tiri liberi del fallo sistematico, Boccasavia recupera il rimbalzo e, con circa 5” rimasti sul cronometro del match, si lancia alla ricerca della tripla del pareggio, tripla che non può nemmeno sparare perchè gli arbitri vedono una sua spinta ai danni del difensore: altro fallo in attacco e partita a Lissone, con qualche dubbio su due fischi che hanno probabilmente rovinato un match all’insegna dell’intensità e della competizione più sane.