Si è tenuta presso la Sala Puerari del Museo Civico di Cremona la conferenza stampa di presentazione del progetto di marketing territoriale nato dalla collaborazione con Italian Districts, “un progetto in cui crediamo fortemente e che pensiamo possa portare benefici non solo al club, ma a tutti gli attori coinvolti, in primis agli esercizi commerciali aderenti, che sono il tessuto economico principale del nostro territorio” – ha esordito il Responsabile Marketing Davide Pettinari.

È stato Alessandro Martelli – Presidente di Italian Districts – ad illustrarne il funzionamento: “Il progetto nasce a Trieste nel 2019 quando si è materializzata la possibilità che la società di pallacanestro sparisse per problemi economici. Abbiamo creato un modello che voleva essere un tentativo di partire da una realtà concreta, ovvero la fanbase di Pallacanestro Trieste (4500 persone) che, oltre a seguire il basket, consuma quotidianamente. Abbiamo ipotizzato un modello, su basi statistiche consolidate, con l’obiettivo di portare una quota di questi consumi all’interno di un circuito economico precostituito in cui ogni singolo negoziante potesse dare il proprio contribuito alla causa retrocedendo, in modo del tutto arbitrario, una quota di quanto incassato. Si tratta di un sistema win-win: per il tifoso che ne vuole usufruire, perchè non richiedo uno sforzo economico extra rispetto a quello che spende quotidianamente; per la causa, che si vede incrementare i propri introiti; per il merchant, che può fatturare il cashmove sotto forma di prestazione pubblicitaria quindi scaricarla fiscalmente. In 7 mesi siamo riusciti a creare un sistema che è diventato di fatto il terzo sponsor della Pallacanestro Trieste e quindi a dare un contributo sostanzioso alla causa. Il successo è stato tale che si è pensato di esportarlo e replicarlo anche in altre realtà, come la Vanoli Basket Cremona”.

L’idea è piaciuta subito al gm Flavio Portaluppi “Ringrazio Alessandro, Barbara, Alessio e Alberto che ci hanno coinvolto nel progetto con grande passione. Ringrazio Davide che ci ha creduto dal principio e se siamo qui oggi è merito suo; e Ottavia, per curarne la comunicazione. Ringrazio anche Maurizio che si è speso per creare questo primo embrione commerciale, che conta al momento più di venti attività commerciali. Siamo convinti che questo modello innovativo di marketing ed economica circolare possa funzionare bene anche a Cremona perchè permette di aiutare la propria squadra del cuore coinvolgendo tutta la comunità, senza richiedere alcuno sforzo economico ma generando, al contrario, vantaggi. Per i clienti (tifosi e non) che, mostrando la loro tessera gratuita al momento dell’acquisto in un esercizio commerciale aderente, accumulano dei punti (proporzionati alla percentuale di retrocessione definita da ogni attività commerciale) la cui raccolta dà diritto a tutta una serie di premi Vanoli Basket e non solo. Per i merchants – ovvero aziende, negozi, piccole imprese, ristoranti, esercizi pubblici – che acquisiscono nuovi clienti e fidelizzano quelli già esistenti, oltre a ricevere grande visibilità sui nostri canali e far conoscere la propria realtà in tutta Italia, poiché con la tessera Vanoli IDentity Card si possono fare acquisti in ogni città (distretto) in cui sono presenti attività commerciali aderenti.
Si tratta quindi di uno strumento per potere dare una mano concreta alla società senza cambiare le normali attività quotidiane delle famiglie. In questo modo diamo la possibilità reale alla fanbase della Vanoli Cremona di contare. Facciamo grande affidamento sul sostegno che riusciremo ad avere dalla rete commerciale, che crescerà ulteriormente, dai benefit che offriremo, che cercheremo di rendere sempre più attraenti e attrattivi, e soprattutto da chi deciderà di utilizzare la tessera quotidianamente”.

Parola poi a Marco Bencinvenga, direttore de La Provincia di Cremona: “Questa iniziativa viaggia su due binari: l’identità e le risorse economiche. Spesso Cremona non sa valorizzare la propria immagine, il proprio patrimonio e le sue eccellenze. Per questo è molto importante puntare sulla valorizzazione dell’identità e del territorio e lo sport è un veicolo eccezionale in tal senso. Per quanto riguarda l’aspetto economico, ritengo che forme di finanziamento del genere, che coinvolgono i tifosi con reciproca soddisfazione, siano innovative e intelligenti. È sicuramente una sfida, ma se la Vanoli è tornata vincitrice da Bologna, non c’è sfida che non possa essere accettata”.

Anche Luca Zanacchi, Assessore allo Sport, è intervenuto: “Spero che questo progetto abbia una ricaduta su tutta la comunità sportiva e sia da stimolo a tutte le realtà a conoscere e padroneggiare strumenti innovativi come questo. La Vanoli può accompagnarle a conoscere nuove strategie di sostentamento economico e nuove modalità di vivere lo sport. Il territorio sportivo cremonese ha bisogno di aprirsi, conoscere e sperimentare all’interno di questo mondo che probabilmente è ancora vissuto come estraneo allo sport stesso”.

A chiudere la conferenza Dario Maestroni, presidente del CDA del Consorzio Sistema Basket, “che nasce per dare un sostegno alla Vanoli Basket ma con un concetto nuovo, ossia quello di fare b2b tra le aziende. Il mondo delle sponsorizzazioni è cambiato negli anni. Al di là della passione, gli imprenditori sono realmente coinvolti se hanno possibilità di fare business e di condividere risultati aziendali. Una delle prime proposte è stato proprio il progetto con Italian Districts, in cui tutti crediamo”.

Alessio Dal Fabbro, Peppe Poeta, Paolo Galbiati e Alessandro Martelli mostrano la loro Vanoli ID Card