Torino è squadra neopromossa ma con un roster esperto per affrontare al meglio questa stagione nella massima serie. Partiamo dalle riconferme: uno degli artefici della promozione dello scorso anno è Stefano Mancinelli, ala grande con una capacità di costruirsi il tiro in post basso usando finte e movimenti sul piede perno per battere l’avversario diretto. C’è poi Jacopo Giachetti, playmaker d’esperienza con tante stagioni di serie a alle spalle che legge molto bene le situazioni di proll per arresto e tiro o per assist ai compagni. Guido Rosselli, ala piccola/grande, trova bene gli spazi liberi della difesa muovendosi senza palla e a volte gioca da play aggiunto vista la sua capacità di leggere le situazioni che la difesa gli propone di volta in volta. Tommaso Fantoni, cambia il numero 5 e mette al servizio della squadra la sua presenza fisica in area uscendo dalla panchina. Confermato anche l’americano Miller, acquistato a metà della scorsa stagione dopo un ottimo inizio nella Fileni Jesi. È un gran realizzatore in grado di costruirsi un tiro in 1vs1 dal palleggio o usando il proll. Tra i nuovi arrivati invece troviamo Dawkins, micidiale dall’arco dei 3 pts in uscita dai blocchi o sugli scarichi, atleta che diventa davvero difficile da contenere quando prende confidenza col canestro. Ivanov, uno degli artefici dell’ottima seconda parte di stagione di Caserta dello scorso anno, è lungo di posizione che usa bene il fisico per guadagnare spazio in area dopo tagli o dopo roll profondo. C’è poi un giocatore davvero imprevedibile: Ndudi Ebi, lo scorso anno a Roma, che può davvero fare tante cose sia schiena che fronte a canestro e proprio per questo difficile da contenere, dà infatti pochissimi punti di riferimento. Chiudiamo con Robinson, il playmaker titolare nonché uno dei giocatori più rappresentativi di questa squadra. Davvero pericoloso nell’1vs1 quando riesce a prendere velocità e ad usare il suo fisico potente per finire al ferro o per prendere posizione in post basso.