Si è svolta presso la sala stampa del PalaRadi la conferenza stampa di coach Paolo Galbiati a presentare l’avvio ufficiale della stagione con la Eurosport Supercoppa 2020, il cui primo incontro è previsto per la Vanoli, sabato 29 agosto alle ore 19.00 a Cremona contro la Virtus Segafredo Bologna. Queste le parole del coach biancoblu:

“Come si sa la squadra è stata costruita tardi e ancora molti giocatori non sono a disposizione. Sabato per esempio avremo a disposizione solo due stranieri, con il solo Palmi che ha lavorato sin dall’inizio e con Williams che, appena arrivato, andrà sicuramente gestito. Mentre per quanto riguarda Marcus Lee, non sarà della partita poichè farà il secondo tampone lunedì.

Utilizzeremo questa Supercoppa come se fosse il classico precampionato anche se ovviamente, essendo un trofeo importante, vogliamo cercare di onorarla. Speriamo con l’andare delle partite di inserire i giocatori mancanti, di fargli raggiungere un buono stato di forma e, piano piano, di essere via via sempre più competitivi in modo da arrivare pronti alla prima di campionato a Trieste.

Quella di sabato è, per noi, la prima partita dell’anno e per questo non è il momento di lavorare sulla testa ma di fissare concetti e rispettare le regole che ci siamo dati. L’aspetto mentale e tattico lo cureremo quando saremo al completo e ci saranno i due punti in palio.

Non mi spaventano i giudizi. Giochiamo la prima partita contro una squadra che punta a vincere il campionato e andare fino in fondo in Eurocup, con giocatori forti e di alto livello. Saremmo pazzi a farci influenzare da una prestazione negativa, anche se c’è un trofeo in palio.
Dovremo essere sicuramente sfacciati ma gestendo al contempo i carichi di tutti coloro che scenderanno in campo. Per questo nessuno giocherà quaranta minuti. Vogliamo provare fin da subito a fare dei passi avanti e a fissare i concetti e quello per cui abbiamo lavorato durante la settimana. I ragazzi in questo senso sono stati super disponibili a lavorare anche fuori ruolo, anche se nella versatilità che ci contraddistingue potrà capitare a qualcuno di giocare in un ruolo diverso.

I nostri giovani in queste settimane di lavoro è come se andassero subito all’università dopo aver fatto le scuole medie. Se riusciranno a far tesoro di quanto vissuto in queste allenamenti sicuramente cresceranno. Se saranno bravi a capire l’opportunità che gli viene data, ne avranno un sicuro ritorno nel loro percorso”.