Il più classico dei “veni, vidi, vici”: il canestro di Markel Starks che ha deciso Cremona-Capo d’Orlando lo rende il secondo esordiente a segnare un canestro decisivo per la Vanoli dopo Brian Chase a Bologna il 20/01/2013.

E la prodezza di Starks, punto numero 15600 della Vanoli in Serie A, vale la vittoria numero 15 della Vanoli in stagione: è record per i biancoblu, con la squadra di Cesare Pancotto che supera i 14 successi della Vanoli versione 2011/2012 (oltretutto raggiunti con due partite giocate in più in un campionato a 17 squadre) e centra la salvezza matematica con ben 8 giornate d’anticipo, record di precocità nelle sette stagioni di Serie A.

Con i 23 punti segnati contro la sua ex squadra Capo d’Orlando, Tyrus McGee porta a 5 le partite oltre quota 20 in questa stagione, pareggiando anche il proprio record personale per tiri da due punti segnati, 7, stabilito l’1/11/2015 sul campo della Manital Torino. McGee diventa il primo giocatore nella storia della Vanoli ad aver segnato almeno 20 punti in 5 occasioni diverse nella stessa stagione partendo dalla panchina, superando le 4 di Luca Vitali nella stagione 2012/2013.

Con il 2/4 contro Capo d’Orlando, Marco Cusin ha superato i 1000 tiri tentati su azione in Serie A, segnandone 559 su 1001 (il 55.8%). Cusin continua a guidare la classifica dei migliori tiratori di tiri liberi con il 90.3% (56/62). Per trovare un altro lungo con oltre il 90% dalla lunetta bisogna risalire al 1999-2000, quando Ken Barlow tirò con il 90.6%; l’ultimo italiano fu invece Davide Pessina nel 1996/1997 con il 90.7%.

Record di punti 13 e triple segnate (3) in maglia Vanoli per Nikola Dragovic, che ha raggiunto le 70 triple segnate in Serie A (su 192 tentate, il 36.5%) e i 200 rimbalzi difensivi catturati nel massimo campionato. Presenza numero 100 in Serie A per Nicolò Cazzolato.

Ufficio stampa
Vanoli Basket