Presentato alla stampa Jonathan Tabu nel corso della consueta conferenza pre-partita

Tempo di presentazioni in casa Vanoli Basket Cremona. Nella giornata odierna, infatti, insieme alla consueta analisi prepartita di coach Demis Cavina, in vista dell’incontro di domenica 6 novembre alle 18.00 a Torino, è stato presentato alla stampa Jonathan Tabu, arrivato in settimana per sostituire l’infortunato Trevor Lacey. Un gradito ritorno quello di Tabu che torna a vestire la canotta della Vanoli a dieci anni di distanza dalla sua prima esperienza cremonese in serie A.

Di seguito le parole del General Manager Andrea Conti, del nuovo giocatore biancoblù e di coach Demis Cavina.

Andrea Conti: “Siamo qui a presentare Jonathan. Ci è capitato un imprevisto ma ci siamo fatti trovare pronti a trovare una soluzione, con grande disponibilità da parte di Tabu nell’accettare la nostra situazione e nel tornare a Cremona. Non ha bisogno di grandi presentazioni: ha un curriculum di grande livello, ha giocato l’Eurolega e ha il record di presenze con la nazionale belga. Questo dà anche un segno della sua grande umiltà nell’essere un giocatore professionista e cogliere al volo questa opportunità. Il suo contratto è fino al termine della stagione con possibilità di uscita, per entrambi, dopo due mesi. Arriva in un contesto super organizzato a livello di società, in gruppo super affiatato che sta facendo molto bene, e noi avevamo bisogno di una persona come lui che si integrasse fin da subito”.

Jonathan Tabu: “Non ci ho pensato molto ad accettare la proposta della Vanoli Cremona. Sono felice di essere tornato dopo tanto tempo. Ho riconosciuto i volti entrando in palestra e ho avuto subito belle sensazioni come quando sono stato a Cremona la prima volta. E’ sempre bello tornare in un ambiente che conosci e di cui hai bei ricordi. Della prima esperienza qui, ricordo bene quel canestro contro Casale Monferrato ma penso che ora io sia un giocatore più maturo, con più leadership e skills. La differenza da allora è l’esperienza che ho maturato. Non è mai facile arrivare a stagione in corso ma farlo in una squadra che sta facendo bene è sicuramente più agevole. Grazie alle tante esperienze che ho fatto nella mia carriera, mi ritengo un giocatore che si sa adattare facilmente a nuovi ambienti, a nuovi sistemi di gioco e a ciò che mi viene chiesto. Ed è questo che posso portare alla squadra: esperienza e leadership. Sono qui per aiutare i compagni più giovani a giocare nella maniera giusta e per continuare a vincere. Per quanto riguarda il mio stato di forma, ho giocato fino a giugno con la nazionale ed ho finito di giocare mercoledì in campionato quindi penso di essere pronto per scendere in campo”.

Demis Cavina: “Innanzitutto permettetemi di ringraziare la società, nella figura di Andrea Conti e Aldo Vanoli, perché è stata fatta questa operazione nella maniera più celere possibile e condividendo il target del giocatore. Ha dato dimostrazione di voler fare di tutto per arrivare in fondo al campionato e la ringrazio, insieme allo staff medico, per aver permesso che Tabu potesse scendere in campo già domenica. Non è una banalità ma un’ulteriore dimostrazione che le cose si vogliono fare bene.

Domenica affrontiamo una squadra che ha grande energia nonostante gli infortunati. Quello che dobbiamo fare è giocare con la loro stessa energia, essendo Torino una squadra che fa dell’irruenza fisica e dell’intensità difensiva una delle proprie armi.

Ma in questo momento, come mai in altri, dobbiamo pensare a noi perché c’è stato l’infortunio di Trevor e perché dobbiamo inserire velocemente un nuovo giocatore. In questo senso, la sua esperienza e la sua disponibilità saranno fondamentali nell’inserimento nel suo ruolo. Questi avvenimenti ci hanno dato la prova di quanto questo gruppo sia cementato. C’era preoccupazione nella squadra per aver perso Trevor, anche se per un breve periodo, ma con la firma di Jonathan l’entusiasmo si è riacceso e ho rivisto le facce giuste per affrontare la partita di Torino. Mi aspetto da loro una grande gara dal punto di vista mentale. 

Lacey e Tabu sono giocatori diversi ma a entrambi va il ruolo di chioccia del gruppo. Alla squadra serviva questo tipo di giocatore e, a dispetto delle differenze, credo che abbiano la stessa capacità di leadership.

La partita di Torino ha, per me, un carico emotivo altissimo Quelli passati lì, sono infatti stati due anni particolarmente toccanti, perché hanno coinciso con il periodo della pandemia, periodo che ha certamente aumentato il livello di emotività. Al netto degli infortuni, Torino è una squadra che vale i primi quattro posti. Ha grande stazza, ha grande qualità, ha tradizione e ha un allenatore bravo ed esperto. Ha fatto vedere fin da subito quanto può valere”.

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