Si è tenuta nella sala stampa del PalaRadi la conferenza di presentazione di Andrea Donda e Lazar Trunic, introdotti dal General Manager Flavio Portaluppi“È con piacere che sono qui a presentare oggi Andrea Donda e Lazar Trunic, che saranno il volto fresco e giovane di questa Vanoli. È un piacere perché il percorso che stanno facendo loro, che si affacciano per la prima volta al professionismo, è lo stesso che ho fatto io ormai 30 anni fa. Ricordo con piacere quei momenti e quel periodo. Ad Andrea e Lazar chiediamo di portare energia e positività, di voler migliorare sul campo come capacità di leggere le situazioni che si troveranno a dover affrontare quotidianamente in allenamento, e di essere pronti quando ci sarà l’occasione. Quindi ben presto, già sabato in Supercoppa, dove avranno minutaggio fin da subito. Mi auguro e sono certo non sia questa l’unica occasione,  ma starà a loro, alla loro voglia, capacità e attenzione nel lavoro quotidiano saperle sfruttare al meglio”.

Lazar Trunic, a Cremona dal 2018, è il primo a prendere parola: “Approdare in prima squadra dopo due anni da aggregato è un emozione grandissima. Sono felicissimo perchè conosco già l’ambiente e lo staff e mi trovo davvero bene. Da quando sono tornato a Belgrado a fine febbraio mi sono sempre allenato aspettando la bella notizia della prosecuzione in serie A della Vanoli, che per fortuna è arrivata. Sono molto carico e a completa disposizione del coach per aiutare in qualsiasi modo la squadra. Non sarò ovviamente il protagonista ma spero di apportare il mio contributo, anche attraverso le piccole cose. So che ho tanto da imparare dai giocatori che hanno più esperienza di me. Sono pronto a mettermi in gioco”.

E’ il turno poi del triestino Donda: “Sono molto felice di aver firmato alla Vanoli ed aver la possibilità di allenarmi ogni giorno con giocatori e staff di primissimo livello. Ho accettato la sfida di venire a Cremona perché sono molto competitivo, anche con me stesso. Per come sono fatto, cerco sempre di spingermi al più alto livello possibile, consapevole che sarà dura e difficile ma sono pronto a faticare. Giocare per la Vanoli è un onore e anche un grandissimo stimolo per crescere come giocatore e come uomo. Di Cremona non ho ricordi bellissimi essendo retrocesso con la maglia di Capo d’Orlando l’ultima giornata proprio sul parquet del PalaRadi. Spero di crearne presto di nuovi, e belli. Con Coach Galbiati avevo fatto un provino quando ero più giovane: mi stimola molto, è piuttosto duro, ma com’è giusto che sia con una persona come me che si è appena affacciata al mondo professionistico. Mi trovo bene anche con i compagni che sono super. Rispetto alla serie A2 da cui arrivo il livello degli allenamenti è più alto, ma in un certo senso è più facile giocare, anche se naturalmente mi sto ancora adattando”.