“Il coach ci aveva preparati all’aggressività di Varese, forse però non ce l’aspettavamo a quel livello e questo purtroppo ci ha un po’ sorpreso nel primo quarto – è l’inizio dell’analisi della partita di domenica scorsa da parte di Peyton Aldridge, ospite della trasmissione Basket & Co. di Cremona 1 TV –. Non è mai facile recuperare un 2-21 di parziale, noi ci siamo comunque riusciti ma forse alla fine abbiamo pagato lo sforzo mentale e fisico di questa continua rincorsa”.

Uno dei tre rookie del campionato italiano, P.J. dopo 7 partite viaggia a 13.3 punti di media con il 40.7% da 3, e domenica contro Varese ha chiuso con 15 punti e 5/10 dall’arco. “E’ positivo però l’essere riusciti a reagire al brutto primo quarto – spiega il numero 23 biancoblu -. Siamo riusciti finalmente a focalizzare le piccole cose, come una difesa o una palla recuperata, e, rispetto al primo quarto, quando Varese collassava in area ed era brava a sporcare le linee di passaggio negandoci tiri facili, siamo stati bravi a trovare finalmente buone letture che hanno portato canestri e il nostro rientro in partita”. Anche sugli episodi finali, Peyton non cerca alibi, anzi. “Noi dobbiamo rimanere concentrati sul focus della partita, indipendentemente dai fischi o non fischi arbitrali. Dobbiamo giocare la nostra partita cercando di fare le cose nel miglior modo possibile”.

P.J. spende anche due parole sulla convocazione in Nazionale del suo compagno di squadra e vicino di casa Pippo Ricci, e guarda con fiducia alla difficile trasferta di domenica al Forum di Milano. “Sono contento per Pippo, sta facendo una grande stagione. Si allena sempre duramente e cerca in ogni momento di migliorare se stesso e i compagni. Credo che la convocazione in Nazionale sia del tutto meritata. Per quanto riguarda Milano, nessuna squadra è imbattibile, e noi lavoriamo duramente tutte le settimane per trovarci pronti a sfruttare tutte le occasioni. Sappiamo che Milano è certamente una grande squadra, la migliore del campionato, ma noi proveremo ad andare a Milano a giocare il nostro basket”.