Caserta, ripescata dopo l’auto retrocessione in Legadue della Virtus Roma, ha costruito una squadra totalmente nuova partendo dalla point guard titolare Siva, giocatore con un passato importante nel college basket a Louisville e dotato di un 1c1 davvero difficile da contenere per le difese avversarie. In posizione di guardia troviamo Downs, lo scorso anno buon protagonista in eurochallenge con la squadra russa del Saratov, giocatore in grado di crearsi un tiro in uscita dai blocchi oppure in arresto e tiro dal proll o da situazione di 1c1. Come numero 3, con un contratto a tempo a causa degli infortuni, c’è Gaddefors, lo scorso anno a Mantova, che si muove molto bene senza palla per trovare gli spazi giusti sul campo. Da numero 4 troviamo due giocatori di grande esperienza nel campionato italiano. Il primo è Bobby Jones, lo scorso anno a Roma, giocatore con doppia dimensione, sia interna che esterna, potendo sfruttare il suo fisico vicino a canestro ma anche la sua precisione da 3 pts sugli scarichi. Stesso discorso per Amoroso, veramente difficile da contenere in post basso dove usa la sua esperienza e la sua abilità nell’uso del piede perno per crearsi un tiro. Nella posizione di centro c’è Hunt, buona stagione lo scorso anno a Capo d’Orlando, che gioca essenzialmente sugli scarichi in area dei compagni dopo aver rollato o dopo aver catturato il rimbalzo offensivo. Dalla panchina Giuri cambia il playmaker; usa il proll per attaccare il ferro e/o guadagnare falli. El Amin, guardia tiratrice che con l’infortunio di Siva ha giocato anche come playmaker, sfrutta la sua abilità nel crearsi un tiro dal proll o sugli scarichi e produrre punti rapidi in uscita dalla panchina. Si finisce con Daniele Cinciarini, anche lui grande esperienza di campionato italiano e in grado di costruirsi un tiro in uscita dai blocchi per tirare da 3 pts o curl o sfruttando il suo 1c1. Da vedere con il rientro di Siva, chi gli farà spazio, visto che Caserta ha scelto la formula del 5+5.