Tornato lunedì 20 luglio in Italia a conclusione dell’esperienza con la Nazionale sperimentale, il capo assistente allenatore della Vanoli Basket Paolo Lepore ci ha raccontato l’ultima parte di questa sempre interessante opportunità professionale che l’ha visto protagonista a Kunshan in Cina. L’avventura internazionale con la nazionale sperimentale si è conclusa con i 2° posto grazie alle belle vittorie con Irlanda e Russia e l’onorevole sconfitta con i padroni di casa cinesi.

Come è andato il torneo?
“Direi bene. Abbiamo disputato due ottime partite con Irlanda e Russia ma anche l sconfitta con la Cina che schierava la nazionale A che disputerà i giochi asiatici ci ha dato buone indicazione. Siamo rimasti in partita per tre quarti per poi subire nel finale la loro maggiore esperienza”.

Qualche nota particolare sui giocatori italiani?
“Sicuramente posso solo elogiare la loro disponibilità al lavoro e la loro voglia di migliorarsi all’interno di un’esperienza importante e per molti di loro nuova quale quella con la Nazionale sperimentale. Il tutto in un periodo dell’anno non facile poiché i nostri giocatori non sono certamente al cento per cento della forma. Da alcuni di loro – in particolare Abass, Tonut e Udom – reduci dalla convocazione dello scorso anno sapevamo di poterci aspettare quel qualcosa in più che in effetti ci hanno dato, ma anche gli altri nuovi sono stati bravi a farsi trovare pronti e a migliorare partita dopo partita”.

Nuove impressioni sulla Cina rispetto allo scorso anno?
“Purtroppo quest’anno, anche per il calendario del torneo che ci ha visti coinvolti e per i tempi ristretti tra allenamenti e partite, abbiamo avute meno occasioni per approfondire aspetti della cultura cinese al di fuori della pallacanestro. L’unica toccata e fuga l’abbiamo fatta a Shanghai per visitare molto sommariamente la città. L’impressione più forte è quella di un paese, la Cina, in continua crescita”.

Qual è il particolare che più ti ha colpito in questo secondo viaggio?
“Kunshan, la città dove eravamo alloggiati, è molto grande e moderna. Quello che più mi ha colpito è sicuramente l’enorme quantità di motorini elettrici con cui gli abitanti sono soliti spostarsi”.

Ora torni di nuovo a pensare solo Vanoli Basket. Sensazioni sulla nuova stagione che sta per cominciare fra meno di un mese?
“Credo che l’essere riusciti a riconfermare Luca Vitali e Marco Cusin, così come avevamo fin da subito detto di voler tentare di fare, sia un’ottima base. Anche Fabio Mian, rispetto allo scorso anno dove penso abbia un po’ pagato il doppio salto di categoria, potrà darci tanto perché ha sempre dimostrato grande voglia di lavorare per migliorarsi. Queste conferme inoltre ci hanno permesso di non ripartire ancora una volta da zero. Siamo poi riusciti finalmente a portare a Cremona Biligha, valorizzato tre stagioni fa da Cesare Pancotto ad Avellino, oltre a un giovane promettente come Gaspardo e due americani importanti e di esperienza nel campionato italiano come Turner e Washington. Mancano ancora due tasselli ma le premesse per disputare una buona stagione ci sono tutte. Ovviamente poi saranno la palestra e il campo che, come sempre, ci diranno se il lavoro fatto quest’estate sarà stato positivo”.

Ufficio Stampa
Vanoli Basket Cremona