VANOLI_partitaSfida d’alta classifica quella della settima giornata di ritorno tra Vanoli Basket Cremona e Dolomiti Energia Trento. Se all’andata il rebus si è risolto in favore dei trentini solo al terzo overtime (116-114), c’è da scommettere che anche questa sera sarà battaglia vera e che lo spettacolo di certo non mancherà sia in campo, che sugli spalti del PalaRadi. Con alle spalle due successi consecutivi, i bianconeri sono di fatto reduci da un turno di riposo per i problemi strutturali registrati dal PalaCarrara di Pistoia. Sul versante cremonese la formazione biancoblu è determinata e pronta a cambiare marcia. E’ vero che non siamo riusciti a spegnere la luce in casa dell’Enel, ma siamo comunque convinti che con le giuste motivazioni si possa raggiungere qualsiasi traguardo. Sì, anche quello di scalare una montagna!

Ripartire con energia

«Ci abbiamo messo il cuore, ma sono mancate energia e lucidità». Poche parole pronunciate da coach Cesare Pancotto, ma che ben sintetizzano la prestazione di Brindisi. Se la sfortuna non sembra dar tregua a Marco Cusin, questa sera la formazione del patron Aldo Vanoli dovrà ritrovare l’energia necessaria per contrastare l’estro e il talento della matricola terribile Trento. Un supporto importante può come sempre arrivare dal calore dei tifosi perché oggi più che mai servirà quella scintilla in grado di far infiammare la manovra dei padroni di casa. Forza ragazzi, insieme si vince.

 Il momento dell’avversario – Sosta forzata per la formazione di coach Buscaglia che sette giorni fa non è scesa in campo contro la Giorgio Tesi Group Pistoia. La sfida della 6a di ritorno è stata infatti rinviata a data da destinarsi a causa dell’ondata di maltempo che ha danneggiato il Pala Carrara. L’ultima apparizione sul parquet da parte dell’Aquila Basket è quindi la vittoria ottenuta tra le mura amiche contro Varese (78-65). Completato il filotto da due successi consecutivi dopo il 95 a 83 rifilato a Brindisi, la Dolomiti Energia si affaccia alla sfida con Cremona con soli due punti di vantaggio in classifica (22 contro 20). Attacco temibile con 1629 segnati (1582 i realizzati dai biancoblu) e difesa da 1633 concessi (1603 subiti da Cremona), i bianconeri hanno una media di 81.5 realizzati e 81.7 subiti (contro il dato 75.3-76.3 della Vanoli). Delle dieci trasferte sin qui affrontate sono quattro i successi e sei le sconfitte mandate in archivio. Il percorso dei trentini si è infine caratterizzato per due strisce da 3 vittorie consecutive (5a-7a e 9a-11a) e per una serie di quattro insuccessi filati a cavallo tra la 15a di andata e la 3a giornata di ritorno.

 All’andata andò così: Dolomiti Energia Trento vs Vanoli Basket Cremona 116-114 (3OT) (23 novembre 2014)

Trento batte Cremona dopo 3 supplementari per 116-114. Hayes si butta dentro e trova il fallo e il 2/2 che vuol dire 109 a 109 e terzo supplementare. Clark inaugura il tabellino del terzo supplementare con un 2/2 dalla lunetta. Nel rientrare in difesa Vitali scivola e rovina Su Grant, commettendo il suo 5^ fallo: l’esterno di Trento non fallisce ed è nuovamente parità a quota 111. Jumper di Mian assistito da Cusin e Hayes in lunetta ma Kenny fa 0/2. Tre stoppate consecutive di Cusin ridanno a Cremona un pallone che viene perso malamente e ne approfitta Mitchell: 113 pari con 1’1’’ da giocare. Owens stoppa Hayes e sul ribaltamento viene fischiato il 5^ fallo a Clark. Pascolo fa 1/2 per il 114-113. Il tiro di Cusin gira sul ferro ed esce con meno di 10″ sul cronometro. Grant fa fallo su Hayes che segna entrambi i liberi, ma sull’ultima azione Cremona non trova il canestro con Gazzotti con 76 centesimi da giocare.

Stagione 2013/2014 – Trento è reduce da una cavalcata trionfale che l’ha portata per la prima volta nella sua storia alla conquista della serie A. I bianconeri chiudono al primo posto il campionato di Divisione Nazionale A Gold collezionando 44 punti totali ed un record di 22 vittorie (13 casalinghe e 9 esterne) e 8 sconfitte. Terza miglior difesa alle spalle di Casale Monferrato e Veroli, i trentini precedono in graduatoria Capo D’Orlando (punti 42) e Verona (40), prima di affrontare e superare ai playoff Agrigento (3-0) e Torino (3-2 in gara 5). Il coronamento del sogno arriva il 6 giugno 2014 quando i bianconeri, vincendo tutte e tre le partite della serie finale, ottengono una storica promozione contro l’Orlandina Basket.

Dolomiti Energia Trento 2014/2015

roster trento

Con il rinnovo biennale firmato a giugno 2013 (fino a giugno 2015) inizia la nona stagione non consecutiva sulla panchina bianconera dell’allenatore umbro Maurizio Buscaglia. Oltre che dal capo allenatore, Trento riparte dal lungo azzurro Davide Pascolo, l’anno scorso arma in più sotto le plance, secondo nei rimbalzi (298), come media rimbalzi (9.9), e terzo nei rimbalzi difensivi (186). Primo assoluto nella valutazione FIBA (769 di indice), Pascolo chiude secondo anche nelle speciale classifica dei canestri da due punti (ben 196 realizzati). Preziose pedine della scacchiera rimangono il playmaker Andres Pablo Forray (quinto nelle palle recuperate nel precedente campionato con 49), il play-guardia classe ’91 Marco Spanghero e il centro Filippo Baldi Rossi (207 cm). La guardia Simone Bellan, invece, passa in prima squadra dal settore giovanile. Nei movimenti in entrata si registra l’ingaggio della guardia Jamarr Sanders da Veroli, americano classe ’88 campione NBDL nel 2012 con gli Austin Toros squadra di D-League affiliata ai San Antonio Spurs. Altro rinforzo è Josh Owens, ala-centro made in USA in arrivo dal club israeliano dell’Hapoel Tel Aviv. Dardi in faretra sono anche Keaton Grant, guardia statunitense classe ’86 da Ludwigsburg e Tony Mitchell (ala, 198 cm e 98 kg). Dopo aver giocato per tre stagioni nella NCAA, Mitchell ha poi giocato nella lega di sviluppo con i Fort Wayne Mad Ants, è poi approdato in Asia per tornare ai Mad Ants nel 2014. Nel suo palmarès brillano il doppio titolo di re della gara delle schiacciate dell’All Star Game NBDL (2013, 2014), il successo NBDL 2014 e la nomina a rookie dell’anno 2012-2013. Completano il roster il centro classe ’96 Edoardo Bertocchi, Isaiah Armwood e Diego Flaccadori. Armwood, ala forte di 206 cm, è un rookie che, dopo aver militato per due stagioni a Villanova, ha chiuso la sua esperienza NCAA a George Washington. Eccellente atleta, Armwood è un ottimo passatore e può garantire energia giocando sia interno, che fronte a canestro. Flaccadori, stellina azzurra, nonché capitano della nazionale Under 18 ai recenti europei di categoria, è un colpo di mercato che potrebbe diventare straordinario in prospettiva.

Classifica e quadro della settima giornata

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