Nikola Dragovic non è solito cercare alibi dopo una sconfitta, preferendo guardare dentro di sè e alla squadra alla ricerca di punti deboli e di aspetti da migliorare. Non lo scalfisce nemmeno la sconfitta patita al PalaBigi contro la GrissinBon Reggio Emilia, nonostante il k.o. abbia permesso agli emiliani di scalzare i biancoblu dalla vetta della classifica. Niente drammi quindi, bensì un mea culpa collettivo: “Reggio ha dimostrato di essere una squadra molto attrezzata – ha detto l’ala serba nel corso della trasmissione tv Gancio Cielo -. Lo sapevamo e ci eravamo preparati per disputare la nostra partita. Li abbiamo sofferti, non siamo riusciti ad evitare che i raddoppi su Vitali ci togliessero ritmo. Non che fosse una novità, praticamente tutte le squadre cercano di limitare Luca in questo modo, ma noi soprattutto nel secondo tempo abbiamo avuto un calo di aggressività che ci è costato caro”. Un’analisi lucida che cela anche un po’ di orgoglio: “Siamo arrabbiati per la sconfitta, questo è ovvio, ma non dobbiamo abbatterci. Nonostante il k.o. abbiamo avuto risposte importanti rialzandoci più volte nel corso della partita. Ce la siamo giocata contro una delle squadre più forti del campionato.”

Una gioventù oltreoceano quella di Nikola, in un ateneo prestigioso come quello di UCLA accanto a future star NBA del calibro di Russell Westbrook e Kevin Love, insieme ai quali si è giocato due Final Four NCAA consecutive. Poi la carriera da pro, partita a San Pietroburgo prima della chiamata della Scandone Avellino, dove conobbe coach Cesare Pancotto che non a caso lo ha rivoluto a Cremona. Esperienze anche in Bosnia con il BC Igokea, in Bulgaria con il Lukoil Academic Sofia e in Germania con la maglia del Mitteldeutscher, prima dell’approdo a Cremona a metà gennaio. Un impatto positivo quello di “Drago” con Cremona, sbarcato sotto il Torrazzo in compagnia della moglie Nikolina e del figlio Viktor, inseritosi nel sistema biancoblu anche grazie all’aiuto di Marco Cusin: “Cuso è un ottimo giocatore, ha esperienza e conosce il gioco. Per questo è facile giocare insieme a lui”.

All’orizzonte dopo la sconfitta a Reggio c’è un’importante occasione per rialzarsi, magari con un Markel Starks in più nel motore: “Personalmente non ho mai giocato con lui, ma ci darà sicuramente una mano nelle prossime partite. Contro Capo d’Orlando abbiamo la possibilità di cancellare l’ultima sconfitta, ma non sarà facile. In settimana lavoreremo sui nostri errori e dovremo cercare di giocare in velocità. Potrebbe essere la partita di Washington”.
E se lo dice Drago…

Ufficio Stampa
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