“La situazione era quella. I miei compagni erano ben marcati, io invece avevo spazio. Sulla carta non avrei dovuto essere io a prendermi quel tiro? Probabile, però ho tirato e ho fatto canestro. Sono contento”.
Parole e musica di chi si è approcciato alle Final Eight con un totale di 10 punti segnati in stagione e con una tripla segnata su nove tentativi e se ne torna a casa da trionfatore e da simbolo di una squadra che non molla mai, anche se il trofeo l’ha alzato Milano.
Proprio quell’Olimpia che in semifinale ha fermato la cavalcata dei biancoblu, quell’EA7 allenata da Jasmin Repesa, il coach che fece esordire Nicolò in Serie A nel lontano 2008/2009 con la maglia della Benetton Treviso.

Il passo da riserva ad eroe di Coppa Italia non è breve, ma Nicolò Cazzolato lo affronta e lo commenta così, con lo spirito di chi sa che una soddisfazione, per quanto grande, non può distogliere dal lavoro quotidiano, unica ricetta possibile per raggiungere traguardi simili. Arrivato in punta di piedi dalle serie inferiori,  crescendo cestisticamente a Treviso prima di vestire le maglie di Ruvo di Puglia, Treviglio e Montichiari, e messo sotto la per lui non comune luce dei riflettori, Nick non si scompone, anche se sa che quella partita e quel tiro sono entrati nella storia della Vanoli Cremona dalla porta principale: “Per me la Coppa Italia è stata prima di tutto una grande esperienza e una grande occasione per la mia carriera. Sono orgoglioso di tutto ciò: orgoglioso di aver fatto parte di questa avventura insieme ai miei compagni, orgoglioso di aver messo un canestro importante per il quale ho ricevuto parecchi complimenti, orgoglioso di vivere insieme alla squadra e alla società questo grande momento”.

Un tiro incredibile per un traguardo storico, ma la testa è già rivolta al futuro, a quelle dieci partite di campionato da affrontare al massimo, per inseguire quei play-off che da chimera sono diventati obiettivo: “Aver battuto Sassari in una competizione così importante è per noi motivo di orgoglio, speriamo possa darci ulteriore slancio per il prosieguo del campionato. Domenica andiamo a Reggio e sarà dura: hanno faticato nelle Final Eight a causa dei tanti infortuni, ma rimangono i finalisti dello scorso anno. Sono molto forti, sarà una partita difficile”.

Testa bassa e lavorare, come sempre.

Ufficio Stampa
Vanoli Basket