“Il periodo appena trascorso non è stato facile ma non ho mai mollato. Ci ho creduto fino alla fine, e alla fine, è andato tutto bene. Ho ricevuto un paio di proposte ma non le ho mai prese in considerazione in modo serio. L’ho fatto per un senso di lealtà verso la Vanoli e verso un ambiente che mi ha accolto in maniera stupenda.

Sono tornato a casa in Sicilia qualche giorno, poi sono rientrato a Cremona. Dietro a quello che si vede, il mondo Vanoli ha continuato a muoversi. Io, Ottavia, Beatrice e Davide abbiamo continuato a lavorare. Sempre aspettando che arrivasse la buona notizia.

Anche se siamo in ritardo rispetto agli altri, sono sicuro che riusciremo a costruire una squadra competitiva. Nonostante un budget basso possiamo trovare le giuste occasioni. Coach Galbiati è un ragazzo giovane, patito di basket. Conosce tantissimi giocatori, sia famosi che meno conosciuti. È una persona che ama il dialogo e che condivide le sue idee.

Iniziare la preparazione sarà complicato. Gli americani devono restare in quarantena 14 giorni e le regole anti-covid da rispettare sono tantissime. Per questo abbiamo deciso di iniziare il lavoro atletico alla spicciola: i primi che firmeranno il contratto inizieranno ad allenarsi subito, sperando di arrivare a completare il roster al più presto.

La Supercoppa è vicina e faremo il possibile per essere pronti. All’inizio la squadra avrà bisogno di un po’ di tempo per amalgamarsi ma con il tempo uscirà la vera Vanoli.

Le retrocessioni restano due e ci sarà da lottare per salvarsi. Credo ci sarà grande equilibrio, tutto potrà succedere”.

 

 

Fonte: La Provincia di Cremona del 3/08/20