Un altro finale incredibile, un’altra vittoria di squadra con il protagonista forse meno atteso a siglare il canestro della vittoria. Dopo una gara sofferta e a tratti non bellissima la Vanoli Cremona cancella la sconfitta di Reggio Emilia superando 74-73 una coriacea Betaland Capo d’Orlando, avanti per praticamente tutto il match salvo poi farsi sorpassare in extremis da un canestro ad altissimo coefficiente di difficoltà di Markel Starks, che con due secondi da giocare infila il jumper decisivo praticamente da dietro il canestro e con due uomini addosso.
Una vittoria più che mai di squadra, giunta in una giornata di emergenza visto lo stop di Luca Vitali e la partenza dalla panchina di Marco Cusin, limitato dalla contusione alla gamba rimediata in setttimana.
Dopo un difficile primo quarto la Vanoli rialza la testa, spinta dall’intensità difensiva e da un paio di triple di Turner che ricuciono il massimo vantaggio ospite (10-23 al 12’). La velocità di McGee e le iniziative di Washington permettono a Cremona di rimanere in partita, la Betaland va al riposo sul +3 non senza qualche rammarico.
Secondo tempo sostanzialmente equilibrato, dove il tentativo di fuga firmato da 6 punti filati di Nankivil viene tamponato dai canestri di McGee e i rimbalzi di Gaspardo. Dragovic manda avanti per la prima volta Cremona con la tripla del 72-70, Boatright risponde con la specialità della casa per il +1 ospite fino alla prodezza di Markel che fa esplodere il PalaRadi.

I PROTAGONISTI – Fin troppo facile parlare di Markel Starks e del suo buzzer-beater, ma l’esordio dell’ex Taipans è stato buono sotto diversi punti di vista, con 8 punti a referto e tanta difesa. In assenza di Vitali e con un Turner dalle polveri bagnate è stato McGee a caricarsi il peso offensivo della squadra sulle spalle: per lui 23 punti con 10/14 dal campo e 26 di valutazione. Buono l’apporto anche di Dragovic, con 13 punti e il 60% dall’arco. Per gli ospiti 21 punti del solito Boatright, che dopo 5 gare con Capo viaggia a 23 punti di media.

IL DATO – Partita equilibratissima anche a livello statistico, con percentuali al tiro, rimbalzi, assist e palle perse che differiscono tra le due squadre davvero di un’inezia. Almeno a livello complessivo, perchè il quarto periodo è quello decisivo per Cremona: dopo aver concesso agli ospiti il 49% dal campo nei primi tre parziali i biancoblu hanno serrato i ranghi proprio nel finale, concedendo a Capo d’Orlando soltanto il 33% ed un solo viaggio in lunetta.

IL MOMENTO CHIAVE – Impossibile non citare l’incredibile canestro di Markel Starks che ha deciso il match: rimessa laterale con una manciata di secondi da giocare, palleggio resistendo alla marcatura, raddoppio avversario e parabola che si alza trovando solo la retina. Discreto, come biglietto da visita.
Da sottolineare anche l’energia portata da Tyrus McGee in avvio di secondo quarto, bravo a ridare fiducia alla squadra con i suoi canestri dopo il -10 ospite.

Ufficio Stampa
Vanoli Basket