È stato presentato oggi pomeriggio alla stampa il centro Marcus Lee nella sede cittadina del partner Auricchio, leader mondiale del Provolone. A fare gli onori di casa Guglielmo Auricchio: “Sarebbe piaciuto a tutti portarvi in stabilimento e farvi fare qualche assaggio ma purtroppo le regole non lo consentono ancora. In ogni caso siamo molto contenti di confermare anche quest’anno la collaborazione con la Vanoli Basket, che da sempre seguiamo anche da grandi tifosi. Voglio dare un caloroso benvenuto a Marcus, una delle novità di questa stagione, di questa squadra giovane che mai come ora ha bisogno di grande energia dai suoi ragazzi in linea con l’obiettivo comune. Insieme, con tutti i tifosi, crediamo nel progetto della nuova squadra e vogliamo essere vicini anche quest’anno anno. Forza Vanoli!”

Flavio Portaluppi – “È un piacere essere ospiti di una grande eccellenza come Auricchio. Marcus è uno dei nuovi volti di questa Vanoli, scelto per alcune qualità indiscusse. Siamo una squadra che vuole correre molto e di conseguenza avevamo bisogno di un lungo dinamico come lui. In difesa cercavamo un protettore del ferro, un intimidatore, e Marcus ha già mostrato in Supercoppa queste caratteristiche. Offensivamente abbina verticalità e spettacolarità ad un tocco molto dolce vicino a canestro. È un giocatore completo e quest’estate ci ha stupiti per il suo interessamento al progetto. È molto attento alla pallacanestro e di un quoziente intellettivo cestistico elevato. Speriamo sia una stagione per entrambi molto positiva”.

Marcus Lee – “Sono curioso di vedere come sarà la stagione, penso sia stato creato un buon gruppo che potrà dare soddisfazioni ai tifosi e alla società, anche se non abbiamo ancora avuto modo di lavorare molto insieme e quindi mostrare completamente le nostre qualità. 

Sono l’unico centro di ruolo e questo mi spinge a dover prendere decisioni più attente e da un certo di vista più intelligenti. Penso che i miei compagni abbiano avuto un’impressione positiva sulle mie qualità, ci troviamo bene. 

Non è consueto avere un lungo con la mia verticalità e di conseguenza c’è bisogno di un po’ di tempo per trovare il giusto timing e le giocate giuste. Ci stiamo lavorando in allenamento.

Coach Galbiati è un super allenatore, molto aperto alla comunicazione, molto importante in una squadra nuova come la nostra assemblata da poco tempo. 

Ho giocato contro Daulton Hommes in G-League. Non conoscevo nessun altro ma comunque l’approccio tra essere avversari ed essere compagni è totalmente diverso. Solo quando si gioca insieme si impara a conoscere realmente un giocatore. Creare la chimica è la cosa più importante. 

Non credo che in G-League manchi la cultura del risultato come si pensa. La differenza sta nella frequenza delle partite. Giochi così tante partite che non hai neanche il tempo di pensare alla sconfitta… sei portato a pensare immediatamente alla gara dopo piuttosto che a lavorare sugli errori che hai commesso in quella precedente.

Il mio obiettivo personale? Portare Cremona ad un livello più alto. Imparare dai compagni e dall’allenatore. Migliorare. Vincere”.