Fonte: La Provincia di Cremona
Di Fabrizio Barbieri

Un occhio ai campetti del torneo di tre contro tre Robi Telli e l’altro al telefono. Il viceallenatore della Vanoli, Paolo Lepore, sta vivendo un momento particolare tra la ricerca di giocatori per la nuova squadra e la gestione del settore giovanile.

Partiamo dai giovani.
«Stiamo lavorando per cercare di dare sempre più importanza alla nostra linea verde. Devo dire che fino a questo momento i camp ci hanno dato grande soddisfazione. Pensare che il tutto è stato organizzato nel giro di pochissimo tempo. Tanti i ragazzi a Baselga di Piné, tanti anche a Soncino. Abbiamo avuto un boom di richieste, addirittura al di sopra delle numero previsto. Purtroppo abbiamo dovuto dire no a molti ragazzi. Nel futuro aumenteremo i posti a disposizione, facendo una sessione anche a Cremona. Tutti hanno lavorato bene, si sono divertiti e hanno fatto una bella esperienza. Per questo è giusto ringraziare i Comuni che ci hanno dato una mano e gli sponsor che ci hanno appoggiato. Il nostro obiettivo è quello di fare crescere sempre più ragazzi nel segno della Vanoli. Tra qualche anno vorremmo altri ragazzi pronti a fare parte della nostra prima squadra, come hanno fatto Pisacane e Boccasavia».

Intanto la prima squadra è ancora in stato embrionale.
«Non dobbiamo avere fretta. Abbiamo ben chiar a la strada da prendere e non vogliamo farci prendere dal momento. Due anni fa fino a luglio inoltrato non sapevamo neppure se ci saremmo iscritti, ora le cose sono cambiate. Abbiamo una programmazione, anche se bisogna fare i conti con il budget. In questo momento si stanno muovendo le società più ricche, noi arriveremo quando i prezzi si saranno abbassati. Non per questo non prenderemo giocatori di livello. Ci sono tantissimi atleti sul mercato e molti di loro sono di grande valore. Faremo una grande squadra , sempre pensando al nostro obiettivo principale che resta la salvezza».

Prossime mosse?
«Il 2 luglio io e il gm Anrea Conti partiremo per gli Usa per seguire le Summer League prima a Orlando e poi a Las Vegas. Sarà l’occasione di vedere all’opera tanti giocatori che già abbiamo segnati sul nostro taccuino. Ci sarà l’occasione di parlare direttamente con gli agenti. Insomma, sarà il momento per velocizzare tante trattative».

Si punterà meno sugli italiani a differenza del passato.
«Non direi. Abbiamo sotto contratto tre giocatori azzurri e in quelli crediamo molto. Ci siamo legati a loro con contratti pluriennali e il nostro obiettivo è quello di dargli molti più minuti a disposizione rispetto al passato».

Intanto Brescia si è unita al resto della comitiva.
«Sono stati bravi. Devo dire che in questi playoff di LegaDue hanno fatto delle grandi cose. L’acquisto di David Moss ha dato quel qualcosa in più che permesso di fare il salto di qualità. Devo dire che come favorite vedevo Treviso e Scafati. Poi tutto è cambiato. La Fortitudo Bologna ha fatto un mezzo miracolo, senza Flawers, ma con tanti giovani italiani. Nel finale hanno pagato esperienza e stanchezza. Brescia ha fatto un grande playoff e si è meritata la promozione jn serie A».

Sarà una massima serie tra Nord e Sud. Il Centro è sparito o quasi.
«Credo che sia una casualità. Di certo la crisi ha colpito più certe zone di altre. La Lombardia ha sempre avuto uno zoccolo duro e anche al Sud c’è sempre stata tradizione. Sono certo che anche Roma e la zona limitrofa prima o poi torneranno a fare grande basket».

Ufficio Stampa
Vanoli Basket