Al termine della settimana che ha portato in casa Vanoli al cambio del playmaker, coach Paolo Lepore fa il punto della situazione alla vigilia della delicata sfida di domenica a Caserta.

Per prima cosa voglio ringraziare la società, il Presidente Vanoli, il vicepresidente Borsatti e Andrea Conti perché ancora una volta hanno dimostrato quanto tengano a rimanere in questa categoria, lottando fino all’ultimo per la salvezza, e lo hanno dimostrato acquistando un giocatore importante come Darius Johnson-Odom e soprattutto reagendo in maniera così rapida ad una situazione che non è stata voluta da noi ma che è partita dalla richiesta espressa dal giocatore. Non vogliamo infatti che nessuno rimanga solo per farci un favore. Se si è qui lo si è solo se motivati, con la voglia di lottare fino alla fine in ogni partita e in ogni allenamento per raggiungere la salvezza.

Premesso questo, è stata sicuramente una settimana difficile proprio perché abbiamo cambiato il nostro play titolare con un nuovo giocatore che di fatto è arrivato solo giovedì. Una settimana resa ancor più difficile dal fatto che Thomas si è allenato solo martedì e speriamo di poterlo avere per la partita di domenica. Al di la di questo, chi è rimasto si è allenato con grande intensità, in modo molto forte, e noi dobbiamo ripartire da questo non da chi non c’è.

Sappiamo che in tre giorni non possiamo stravolgere nulla nell’inserire DJO ma di sicuro vogliamo andare a Caserta a giocare una partita gagliarda, una partita fatta di aggressività, senza aspettare la Pasta Reggia che è squadra di grande talento offensivo, con il quarto miglior marcatore del torneo, Sosa, con due lunghi, Watt e Putney, che per caratteristiche diverse all’andata ci hanno fatto molto male, con italiani esperti quali Cinciarini e Giuri e che si è ulteriormente rinforzata con l’arrivo di Diawara e il ritorno di Linton Johnson.

Sappiamo di trovare una squadra molto arrabbiata poiché arriva da una sconfitta interna con Varese, una brutta sconfitta che vorrà a tutti i costi riscattare. Ci aspetta una partita difficile che dovremo sicuramente approcciare in maniera diversa rispetto a Trento. Dovremo essere bravi a riempire l’area e a non concedere scorribande a Sosa. La chiave della nostra partita deve essere la difesa. Quella difesa che ci è mancata contro Trento ma che ci ha permesso di vincere con Varese e a Reggio Emilia“.