Sconfitte indolori non ne esistono, ma c’è modo e modo di mitigarle. La Vanoli Cremona non è riuscita nell’impresa di conquistare i due punti all’Unipol Arena, ma la contemporanea sconfitta di Brindisi contro Capo d’Orlando ha permesso ai biancoblu di strappare per la prima volta nella propria storia il pass per i play-off, perdipiù con cinque giornate d’anticipo. Un risultato ovviamente storico, che parte però da lontano, da un’estate durante la quale aleggiava dello scetticismo su quella che sarebbe stata la stagione della Vanoli Cremona.

“Le scelte operate quest’estate a livello di costruzione della squadra – ha spiegato il GM Andrea Conti durante la trasmissione tv Gancio Cielo – ci avevano soddisfatti fin da subito, ma in pochi tra gli addetti ai lavori credevano in noi. Siamo stati bravi ad isolarci e i meriti della costruzione di questa squadra sono da condividere tra società e staff tecnico. Abbiamo raggiunto un risultato incredibile e dobbiamo farci trovare pronti, ma al tempo stesso affrontare il tutto con il sorriso. Si dice che la soglia dei 40 punti debba essere il nostro nuovo obiettivo: sarebbe magnifico, ma i play-off matematicamente raggiunti con 34 punti a cinque giornate dalla fine equivalgono già al nostro scudetto”.

Un risultato raggiunto nonostante i problemi fisici di Luca Vitali, capitano e leader di una squadra che era stata costruita attorno alla sua figura, ancora alle prese con quel piede che lo tormenta ormai da mesi: “I tempi di recupero di Luca si sono purtroppo allungati. Al momento non abbiamo delle tempistiche precise, ma l’obiettivo è quello di averlo in campo il prima possibile senza correre rischi”.

Acciacchi che hanno portato all’ingaggio di Markel Starks, che dopo il buzzer-beater all’esordio contro Capo d’Orlando è apparso leggermente in calo: “Markel era stato pensato in coppia con Vitali e non senza di lui, la situazione di Luca gli ha portato più minuti e responsabilità. E’ un buon giocatore nel quale crediamo, non è facile giungere da un campionato molto diverso come quello australiano e prendere immediatamente in mano le redini della squadra. Diamogli tempo e attendiamo il rientro di Luca”.

Se la corsa ai primi due posti sembra essere un affare a due tra Milano e Reggio Emilia, queste ultime cinque partite potrebbero portare in dote un eccezionale terzo posto, ma c’è da guardarsi da Avellino a partire da domenica, quando al PalaRadi sbarcherà un’agguerrita Cantù: “Sarà una partita molto difficile contro una squadra che ha man mano costruito un roster da Eurolega. Ha grandi giocatori come Ukic, Johnson e soprattutto Fesenko e verranno a Cremona determinati a portarsi via i due punti. Per provare la rincorsa ai play-off loro devono vincere per forza, noi non abbiamo affanni ma una vittoria ci avvicinerebbe non di poco alla conquista di uno dei primi quattro posti”.

Ufficio Stampa
Vanoli Basket