Prima della sconfitta subita a Torino, Avellino cavalcava una striscia di dodici vittorie consecutive che l’ha portata nei primi quattro posti della classifica. La Sidigas è squadra molto esperta, a partire dalla coppia di point guard che è composta da Ragland, mancino già visto in Italia a Cantù e Milano, tiratore da 3 pts dal proll e allo stesso tempo in grado di attaccare a sx dopo cambio velocità e Marques Green, ritornato per la terza volta ad Avellino dopo gli infortuni patiti dalla squadra irpina e giocatore preziosissimo vista la sua abilità nel gestire i ritmi della squadra e nel prendersi responsabilità nei momenti importanti.

in posizione di guardia troviamo Acker, tiratore sugli scarichi e in uscita dai blocchi, mentre come numero 3 uno dei migliori giocatori di questo campionato, Nunnaly, giocatore completissimo in grado di costruirsi un tiro dal Proll o dalle uscite dai blocchi o usando il suo fisico per portare il diretto avversario in post basso per crearsi una conclusione.

Nella posizione di ala grande gioca Leunen, playmaker aggiunto, raccordo offensivo che con la sua intelligenza mette in comunicazione gli esterni e i lunghi sfruttando la sua abilità nel passaggio o il suo tiro da 3 pts sugli scarichi o da Pnpop. Come centro Cervi, cresciuto moltissimo nel corso dell’anno e sempre più pronto a trasformare in area gli scarichi dei playmaker usando la sua stazza per prendere posizione profonda dopo aver rollato.

Come suo cambio troviamo Buva che con la sua fisicità è un rebus in post basso dove può attaccare indifferentemente a dx o sx usando il suo fisico per mantenere il vantaggio in area.

Come cambio delle guardie c’è Veikalas, tiratore mortifero d 3 pts che se entra in ritmo in uscita blocchi o sugli scarichi diventa davvero difficile da fermare.

Anche Severini, che butta in campo tutta la sua energia e il suo tiro da 3 pts sugli scarichi, può dare qualche minuto agli esterni. Chiudiamo con Pini che cambia i lunghi dando riferimenti in area sugli scarichi e aggressività in difesa.