La favorita numero uno per la vittoria finale. Una squadra profondissima in ogni ruolo. Ancora da verificare la presenza di Cinciarini, fuori nelle ultime settimane causa infortunio e non ancora certo di essere della partita. Non sarà invece della partita Gentile che dovrebbe rientrare a playoff in corso.

Partiamo dalla pointguard titolare, il lituano Kalnietis, grande protagonista degli ultimi europei, giocatore capace di creare per se e per gli altri in situazione di proll e gestire davvero bene i ritmi dell’attacco milanese. In guardia il croato Simon, uno dei giocatori più continui, mancino con ottima capacità di costruirsi un tiro da 3 pts dal proll e allo stesso tempo con un ottimo cambio di velocità per attaccare il ferro con la sua preferita mano sx. Nello spot di ala piccola troviamo Cerella, fighter con un ottimo tiro da 3 pts sugli scarichi e uomo da missioni speciali in difesa dove viene chiamato a marcare sempre il giocatore avversario più pericoloso.

Nello spot di ala grande Macvan, numero 4 con doppia dimensione potendo attaccare dal post basso usando il suo fisico per prendere spazio in area ma molto pericoloso a tirare da 3 pts sugli scarichi. Come numero 5 Batista, arrivato a metà stagione dopo aver giocato in Cina, gran fisico, muscolare, giocatore interno che si costruisce tiri dal post basso usando il piede perno per prendere vantaggi e dal roll in area dopo aver bloccato la palla.

Dalla panchina escono giocatori che sarebbero titolari in quasi tutte le squadre di A1. Lafayette, play americano di passaporto croato, tiratore da 3 pts micidiale in uscita blocchi o da situazione di scarico. Jenkins, guardia dal fisico scolpito, gran difensore e tiratore sugli scarichi. Mclean, ottimo giocatore di post basso con grande esperienza in Europa che può giocare negli spot di 4-5 e Magro che nelle ultime partite, dopo l’arrivo di Batista, ha visto il suo minutaggio scendere di molto.

Finiamo con uno dei giocatori chiave che è rientrato a gennaio dopo l’infortunio subito lo scorso anno quando giocava con la maglia di Sassari con cui ha vinto lo scudetto. È Sanders, numero 4 con una forza fisica impressionante e una doppia dimensione che gli permette di usare il suo fisico per attaccare sia fronte che schiena a canestro.