Venerdì siamo stati contattati da un’importante azienda di Cremona. Ci hanno chiesto un incontro interlocutorio per capire quale fosse la situazione della società.

Con Antonella e Alberto Corazzi ci siamo trovati alle 10, domenica mattina e abbiamo terminato attorno ad un’allegra tavolata e ad una grigliata estiva.

Abbiamo illustrato loro la situazione, dettagliatamente.

Non hanno avuto incertezze.

Nella ricorrenza dei trent’anni dalla scomparsa di nostro padre e dei settanta anni dalla fondazione dell’azienda che porta il suo nome, io e mio fratello abbiamo deciso di sostenere nel momento di massima difficoltà una eccellenza del territorio e della nostra città che ha creato tra l’altro un importante movimento giovanile elemento di traino verso valori positivi. È per sostenere questi valori che nostro padre ha voluto costituissimo una Fondazione che porta il suo nome e non abbiamo alcun dubbio che la nostra scelta sarebbe stata anche la sua scelta

Nostro padre non avrebbe esitato a sostenere il “mondo Vanoli” dal basket di serie A alle giovanili al Baskin. Rappresentano Cremona città che nostro padre ha sempre avuto nel cuore e per la quale è stato esempio concreto di mecenatismo”.

Queste le parole di Antonella Corazzi che hanno deciso le sorti della squadra.

Parole profonde, importanti, un dono prezioso che non avevamo messo in conto di ricevere.

Siamo onorati di avere al nostro fianco non solo un’azienda leader per solidità, esperienza, etica e valori umani ed economici. Ma, soprattutto, siamo onorati di avere al fianco persone di uno spessore umano prezioso e decisivo per entusiasmo, energia e trasparenza.

Grazie Corazzi.

Forza Vanoli!