Si è tenuta anche questa settimana presso la Concessionaria FCA del Gruppo Bossoni in via Eridano a Cremona la consueta conferenza stampa pre gara nella quale coach Cesare Pancotto ha analizzato con i giornalisti la seconda trasferta consecutiva della sua squadra prevista per domenica a Torino.

“Quella di domenica è sicuramente una partita importante tra squadre dello stesso livello e che lottano per lo stesso obiettivo. Torino per noi non deve essere solo una partita di statistiche. Dobbiamo infatti crescere di personalità, essere più esigenti e ancora più determinati di quello che siamo stati finora.

Dobbiamo avere quattro periodi di grande continuità e dobbiamo riuscire a bilanciare meglio quello che abbiamo fatto in difesa con i miglioramenti che dobbiamo fare in attacco, soprattutto a livello di percentuali. Però dobbiamo comunque ripartire dalla difesa, anche e soprattutto perché giochiamo fuori casa e perché abbiamo visto che è un pilastro su cui possiamo far crescere la nostra partita.

Ribadisco l’idea che in questo momento abbiamo bisogno di un leader che è il nostro gioco. Questo fa parte della continuità che, dicevo prima, dobbiamo cercare e per trovarla, anche questa settimana, abbiamo lavorato in modo molto solido.

Questa partita va inserita in un campionato difficile e tutto da costruire, un campionato che, almeno in queste prime quattro giornate, ha visto partite di grande disequilibrio e questo mi fa dire ancora di più che i tempi dello sport non sono uguali ai tempi che uno vorrebbe avere.

In questo momento abbiamo la percezione di essere un incudine sul quale si sta martellando. Come allenatore non mi piace nascondermi e sono il primo a riconoscere un mio errore però è anche giusto dire, e non è una giustificazione, che se è vero che avremmo potuto fare e avere qualcosa in più è altrettanto vero che il campionato è ancora lungo. Voglio ricordare che due anni fa alla tredicesima giornata di andata eravamo ultimi. Questo vuol dire che Cremona nasce per lottare per l’obiettivo della salvezza, non nasce con altri criteri. È questa la forza che dobbiamo avere: l’esigenza, la determinazione, la volontà di fare qualcosa perché sentiamo la responsabilità nei confronti dei nostri tifosi e di questa città. Siamo un incudine ma l’incudine è fatto di materiale molto forte e duro”.