“Parto dal presupposto che la partita di Cantù apre un calendario tosto e noi dobbiamo essere tosti come lo siamo stati finora. Il campionato è molto equilibrato, ci sono otto squadre in due punti se guardiamo le prime otto e altre otto squadre in quattro punti se prendiamo in considerazione dal sesto posto in poi. Inoltre ci sono squadre che si stanno rafforzando. Cantù è una di queste come lo è Avellino che sarà il nostro successivo avversario. E queste squadre, sia per i valori che hanno cambiato, sia per il calendario, possono arrivare a impensierire quelle che stanno davanti.

Per quanto riguarda la partita con Cantù, giochiamo con una squadra di grande tradizione e giochiamo in casa loro dove sapete che entusiasmo e fiducia non mancano. Si sono rafforzati nelle loro ambizioni oltre che nelle loro qualità tecniche e nel talento, perciò dobbiamo avere consapevolezza che servirà grande durezza mentale per giocare e restare all’interno del nostro sistema. Per farlo dovremo avere coraggio e umiltà. Umiltà vuol dire forza, umiltà vuol dire sapere cosa fare in ogni momento. Avere idee chiare e grande applicazione nel volerle attuare.

L’impatto partita e la continuità sui quattro periodi sono costanti che abbiamo sempre usato in questo campionato, soprattutto quando giochiamo fuori casa, e dovremo continuare a usarle nel modo migliore.

In chiave difensiva la nostra “mission” sarà la concentrazione e l’intensità per togliere ritmo e rifornimenti ai loro tiratori, oltre che il contrastare tutti i loro tiri e porre la massima attenzione sui loro pick & roll.

In fase offensiva dovremo essere determinati per attaccare la loro aggressività e il loro atletismo con ritmo e precisione su tutti e due i lati. Una chiave, ma non è l’unica, potrebbe essere quella di avere forza ai rimbalzi per togliere un numero di possessi agli avversari e avendone noi di più, aumentando la nostra fiducia”.