Si è tenuta presso la Concessionaria FCA del Gruppo Bossoni in via Eridano a Cremona la consueta conferenza stampa pre gara nella quale coach Cesare Pancotto ha analizzato con i giornalisti la prossima trasferta a Venezia. Queste le sue considerazioni:

“Per prima cosa un pensiero per Marco Cusin che giocherà la sua trecentesima partita. L’aneddoto è che ha cominciato la carriera con me a Trieste nel 2002 e quindi è un piacere e anche un onore che possa tagliare questo traguardo a Cremona e che possiamo farlo insieme. Do atto e merito a Marco di essere cresciuto e di essere diventato un elemento rappresentativo del basket nazionale; questo grazie alla sua educazione sportiva, agli sforzi che fa quotidianamente e all’impegno, all’entusiasmo, alla dedizione, alla bravura che ha sempre dimostrato di volta in volta.

Passando alla partita di domenica, Venezia è certamente una corazzata e contro una corazzata non si va di petto se no si rischia di rompere il vascello. Dovremo invece cercare di colpirla su più punti. Venezia può mettere in campo tradizione, continuità, budget, esperienza, talento e lunghezza di squadra. Per quello che invece ci riguarda pensiamo a questa partita fuori casa e ad andarci con personalità e mentalità su tutti i quaranta minuti. Sicuramente l’impatto con la partita sarà fondamentale per prendere fiducia poi però dovremo avere continuità quarto dopo quarto, cosa che non c’è riuscita nelle prime due partite ma che invece siamo riusciti a mettere in campo nell’ultimo incontro casalingo.

Il baluardo difensivo, fuori casa, è imprescindibile per cercare di togliere potenzialità alla qualità individuale dei giocatori di Venezia e alla forza della squadra. Domenica, in questo senso, abbiamo fatto una partita importante distribuita sui quattro periodi ma a Venezia sarà ancora più difficile. Questa però deve essere la nostra “mission”.

Unitamente a questo, fondamentale sarà la lotta a rimbalzo e la differenza tra palle perse e palle recuperate per dare meno possibilità a una squadra che a livello individuale è qualitativamente superiore alla nostra.

Abbiamo molto orgoglio e voglia di migliorarci. Lavoriamo tutta la settimana perché queste cose possano accadere in campo. In ogni caso questa non è né la prima né l’ultima partita del nostro campionato ma solo una delle tappe. Dobbiamo prenderla come momento di crescita. Dobbiamo crescere anche in questa partita per continuare ad avere step positivi nel nostro cammino in campionato”.