La conferenza stampa di coach Cesare Pancotto alla vigilia della terza giornata di campionato della Vanoli Basket Cremona che affronterà al PalaRadi la Pasta Reggia Caserta.

“Arriva Caserta, è un’altra possibilità che abbiamo per staccare il biglietto per entrare in questo campionato dove le difficoltà sono quelle che conoscevamo, quelle di una squadra che deve capire quanto siano importanti i particolari.

Caserta è una squadra solida, tosta. È la prima difesa del campionato, noi siamo l’ultima. È una squadra con gente esperta e di qualità, che ha già fatto un risultato importante andando a vincere fuori casa. Una squadra con una cultura cestistica importante.

Come dico sempre, il campionato è un percorso a ostacoli, l’importante, all’inizio, è saperli riconoscere. Di Caserta conosciamo tutte queste qualità e siamo pronti ad affrontarli in tutte le posizioni del campo. Ci aspetta una partita tosta come lo sono state le due precedenti e come lo saranno le ventisette successive.

La prima cosa che ho detto martedì alla squadra è stata che le difficoltà del campionato sono quelle che conoscevamo ma che con questo gruppo le supereremo. Ho cercato di dare un’iniezione di fiducia perché questo gruppo sta lavorando ottimamente dall’inizio della stagione.

Noi non ci siamo mai riempiti la bocca con la scusa di avere sette elementi nuovi tantomeno con le assenze ma questo gruppo ha lavorato sempre tantissimo fin dall’inizio con la mentalità di chi pensa a migliorare gli errori e non a cercare i colpevoli. Questo è quello che cerco di trasmettere quotidianamente alla squadra. Non faccio appunti su un tiro libero sbagliato ma cerco di migliorare l’atteggiamento dei giocatori in campo. Ho detto loro di tenere la testa alta perché stanno facendo un ottimo lavoro. Questo l’ho detto partendo da una base certa perché su nove periodi giocati contro una squadra di Eurolega e una di coppa ne abbiamo sbagliato uno. Su nove periodi siamo stati due volte avanti nel primo tempo e due volte avanti nel terzo quarto. Ho voluto dir questo alla squadra per farle capire che la nostra leadership oggi è la qualità del nostro gioco e dobbiamo lavorare per confrontarci costantemente con essa.

Altro punto fondamentale è riuscire a mantenere sempre alta l’adrenalina per raggiungere il nostro grande e certo obiettivo che è la salvezza. Oltre all’adrenalina dobbiamo imparare però il cinismo che significa sapere come e quando chiudere una partita. Infine c’è la continuità. Dobbiamo saper bilanciare i quarti. Abbiamo infatti sempre fatto tre quarti di altissimo livello nei quali abbiamo subito rispettivamente 50 e 52 punti ma non è ammissibile che poi se ne subiscano 28 e 33 in un quarto solo. Questo però fa parte del lavoro che una squadra deve fare e più questa squadra è rinnovata più questo lavoro ha bisogno di tempo e pazienza. So per certo, come allenatore, che la pazienza è un albero amaro, ma so altrettanto per certo che dà buoni frutti.

Chiudo dicendo che la difesa deve diventare un nostro baluardo costante per tutti i quattro quarti. Solo così si vincono le partite nel campionato italiano”.

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