Si è tenuta presso la prestigiosa sede del nostro partner Wonder la conferenza stampa di presentazione di Jarvis Williams, accolto con grande entusiasmo dal titolare Matteo Gosi: “Con particolare piacere e orgoglio vi ospitiamo qui in Wonder, proprio nel giorno del nostro rinnovo del contratto di partnership. Come per la Vanoli, è stato un anno piuttosto difficile, ma ne stiamo uscendo e sono felice di essere qui oggi e poter parlare di nuovi ingressi”.

“È sempre un piacere poter entrare nella casa dei nostri partner e poter condividere questi momenti di presentazione dei nuovi giocatori che hanno abbracciato il nostro progetto – ha commentato Flavio Portluppi.

Jarvis è il primo americano che abbiamo firmato quest’estate e l’abbiamo scelto per diverse ragioni; lo riteniamo essere un ottimo giocatore, con alle spalle un’esperienza europea, di grande energia ma di grande positività. Porta quotidianamente in campo il suo sorriso e la sua voglia di migliorare, se stesso e la squadra”. 

Parola quindi a Jarvis Williams: “Quest’anno è il mio 5º anno in Europa, ho vinto due campionati, uno in Francia e uno in Turchia, entrambi in seconda divisione. Essere qui è assolutamente un’onore e un privilegio e ringrazio la Vanoli per avermi dato questa opportunità di giocare in serie A.

L’energia e la positività che mi contraddistinguono non sono determinati dal mio talento ma sono qualcosa che ho dentro e che metto a disposizione della squadra ogni giorno. 

Sicuramente ci saranno momenti up and down, perché non possiamo considerarci la squadra più forte, ma lavoriamo duro e sono sicuro che faremo di tutto per riuscire a rendere orgogliosi i tifosi biancoblu. Coach Galbiati è la persona adatta per guidare questo gruppo, giovane e con molta energia, che coincide bene con l’energia che quotidianamente Paolo porta in palestra. Per questo motivo spero daremo molte grane agli avversari. Credo sia molto importante per noi avere un atteggiamento costante durante tutto l’anno, sempre positivo, a prescindere che si vinca e si perda.

Non è la mia prima volta in Italia. Sono stato a Rieti un paio di anni fa, ma la mia avventura li è durata poco. Volevano impiegarmi soprattutto da 5, perché il centro aveva avuto dei problemi. Due anni fa non ero nella condizione di poter giocare in quella posizione. Oggi mi sento più a mio agio in questo ruolo e in questo sistema di pallacanestro in cui bisogna aprire il campo e portare energia nel gioco. Ho lavorato molto sull’aspettomentale e mi sento pronto per competere contro chiunque.

Con i miei compagni mi trovo benissimo. Sono le persone con cui trascorro la maggior parte del mio tempo. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo e sono convinto che andremo nella direzione giusta per raggiungerlo. Ci troviamo bene e ogni giorno lavoriamo per alzare l’asticella.

Oltre a giocare a pallacanestro, mi piace pregare. Curo molto la mia spiritualità. Poi mi piace giocare alla PlayStation, guardare film su Netflix, parlare con la mia famiglia negli Stati Uniti. Tutte cose semplici. Pasta al salmone e pizza i miei piatti italiani preferiti”.