Appena rientrato dagli Stati Uniti, il GM Andrea Conti ci racconta in anteprima le sue impressioni dalla Summer League da cui è appena rientrato (atterraggio previsto alle ore 9 a Malpensa).

Un viaggio indispensabile per chi fa parte degli  addetti ai lavori; un viaggio lungo e faticoso iniziato il giorno 8 luglio, con destinazione Malpensa: volo Delta Orlando, con scalo ad Atlanta.

Primo problema: il volo su Atlanta, previsto per le 11 portava un ritardo di 5 ore; la compagnia mi ha dirottato su un volo American direzione Miami e poi Orlando. Filato tutto liscio.

Hotel ad Orlando a pochi passi dall’Amway Arena. Orlando è stata una piacevole scoperta; città molto verde, pulita e piena di laghi, meta per le mie corse mattutine all’alba.

L’Amway Arena è uno spettacolo di arena! La Summer League si è svolta nella palestra d’allenamento dei Magic; staff super cordiale, organizzazione eccezionale, ingresso solo agli addetti ai lavori previa registrazione, sala ospitalità con ogni tipo di cibarie, contatto diretto con giocatori e staff delle squadre: insomma, la più apprezzata da tutti gli addetti.

Delegazione italiana presente in massa: Varese, Cantù, Milano, Venezia, Sassari, Brindisi, Pesaro, Avellino, Trento… Non si è vista Pistoia.

Addetti da tutto il mondo. Incontrato volentieri Andrea Trinchieri, ex campioni veri, da Larry Bird, Kevin McHale, Steve Kerr, Shaq… etc etc e scout di ogni provenienza. Insomma, la parentesi Orlando è stata su tutte quella di nicchia, quella dove i giocatori li vedi bene.

Il giorno 11 trasferimento a Las Vegas: 4 ore di volo, 3 di fuso… Sembrava un charter del basket: con noi hanno volato Houston e Philadelphia, oltre a tutti gli Italiani presenti ad Orlando.

Welcome to Las Vegas! Arrivo ore 23:30, 40 gradi, deserto e un casino pazzesco. Bisogna andarci per capire lo show-business che hanno creato in mezzo al deserto: luci, mega alberghi, mall, casinò in ogni angolo; insomma, cose che noi umani non possiamo immaginare…

Summerleague ospite delle strutture di UNLV. Solo ad esserci ti viene voglia di studiare! Una città per gli studenti e lo sport con ogni cura dei dettagli, struttura moderna con due arene, la più grande avrà una capienza di 20000 posti, l’altra 3000; partite sui due campi sfalsate di 30 minuti: si entrava alle 13 e si usciva alle 21:30 circa.

Lì ho capito quanti giocatori forti ci sono e ho capito perché le prime scelte giocano a quel livello: ragazzi del ’94-’95 con tecnica e atletismo da vendere: Exum, Smart, Wiggins, Parker, solo per fare qualche nome…. Ne sentiremo parlare.

Il nostro target è un bel po’ più basso, ma è stata un occasione per confrontarsi e parlare con agenti americani e addetti italiani.

L’NBA ha scelto Vegas perché c’è il vero show-business: tifosi delle squadre in coda ore per un biglietto, ogni partita era occasione per operazioni di marketing, ogni tipo di ristorazione presente dentro le arene. La gente impazzisce per l’NBA e l’NBA ha capito che questi eventi muovono denaro.

Ora (22.23 del 15 luglio, ora italiana) sono in attesa del Volo per Milano, l’aeroporto di Atlanta è uno dei più grandi al mondo: incredibile quanta strada si fa da un gate all’altro.

A presto!

Andrea Conti

General Manager