Una stagione straordinaria, l’ennesima sulla panchina della Vanoli Cremona e pure un grande traguardo personale come le 200 panchine in Serie A. C’è anche lo zampino di Paolo Lepore nella stagione dei record biancoblu, un’annata già di per sè straordinaria che ha ancora tre episodi da scrivere, tre tappe per provare a conquistare un incredibile terzo posto alle spalle della coppia Reggio Emilia-Milano, appaiate in classifica e difficilmente raggiungibili.

Un obiettivo tangibile, ma ambito anche da un avversario come la Sidigas Avellino, che domenica ha dimostrato la propria forza superando i biancoblu tra le mura amiche. “Avellino è una squadra che ha trovato la quadratura e ha grande esperienza – ha dichiarato l’Assistente Capo Allenatore durante la trasmissione tv Gancio Cielo – non è un caso se delle ultime 14 gare ne hanno vinte 13. Per quello che ha dimostrato e per il talento che ha nel roster può competere con Reggio e Milano, lo hanno dimostrato anche domenica facendo sempre la cosa giusta al momento giusto. Noi siamo una squadra di costruzione ed allenamento, loro hanno dovuto cambiare un paio di pedine ma hanno giocatori come Ragland, Nunnally, Leunen e gente che ha giocato, e bene, nelle coppe come Veikalas.

Non solo Ragland, anche Marques Green in cabina di regìa per la Sidigas. Una coppia da 18 assist contro la Vanoli Cremona (8 l’ex canturino, 10 Green) arrivata in Irpinia in corso d’opera. “Quella di Avellino è stata una rivoluzione inaspettata, sono stati sfortunati con gli infortuni (problemi ad un occhio per Taurean Green e alla spalla per Janis Blums) ma hanno preso giocatori di grande valore. Noi, anche se Cesare non lo dice mai, siamo senza Vitali che per noi è fondamentale. Giocatori di questo tipo sono importanti perchè aiutano anche i compagni, l’esempio lampante è il rendimento di Cervi in questa stagione con Ragland e Green in cabina di regìa”.

Una volata, quella per il terzo posto, che è solo uno dei verdetti che la regular season deve ancora emettere ma che riserva gare che sono veri e propri antipasti di play-off. “E’ senz’altro un momento particolare del campionato, tutti devono lottare per i propri obiettivi e il livello si alza. Avellino, per esempio, ha messo tanta intensità ed è riuscita a limitare McGee. Tyrus ormai non è più una sorpresa e le squadre di un certo livello adottano delle contromisure. Abituiamoci in vista dei play-off”.

Ufficio Stampa
Vanoli Basket