Gli interventi del Presidente Aldo Vanoli, del Vicepresidente Davide Borsatti, del Capo allenatore Cesare Pancotto, del General Manager Andrea Conti e del vice-allenatore Paolo Lepore alla conferenza stampa tenutasi ieri nella “Sala audizioni” del “Museo del Violino” in Cremona.

_MG_1131Aldo Vanoli, Presidente – “Saluto tutti. Quindi per il sesto anno iniziamo con quella che poi non è una presentazione in quanto già conoscete Cesare. Sono contento e la società è orgogliosa di averlo potuto riconfermare e siamo convinti che farà senz’altro molto bene”.

_MG_1110Davide Borsatti, Vicepresidente –Buonasera a tutti e grazie di essere intervenuti. Innanzitutto il ringraziamento principale va al Presidente Aldo Vanoli, che grazie al suo ennesimo sforzo ci consente anche l’anno prossimo di partecipare al campionato di Serie A. Un ringraziamento preliminare a chi non fa più parte della nostra società e mi riferisco in particolar modo ad Andrea Zagni e a Lucilla Granata per il lavoro svolto e auguriamo un “in bocca al lupo” ad entrambi per le loro nuove avventure professionali. Dobbiamo spendere due parole su un discorso che è uscito sui giornali in questi giorni. Ci terrei a precisare che a livello societario noi abbiamo sempre parlato di un budget sostenibile, ossia abbiamo sempre adempiuto ai nostri impegni, e continueremo a farlo così come negli anni passati. Non abbiamo mai fatto il passo più lungo della gamba e non è nostra intenzione farlo quest’anno ma è nostra intenzione, con le risorse disponibili, cercare di creare una squadra competitiva che continui a dare soddisfazioni alla società, ai tifosi e alla città di Cremona. Il nostro obiettivo rimane quello della salvezza, che se arrivasse come quest’anno a cinque giornate dalla fine sarebbe sicuramente un risultato straordinario. Per far questo essendo una società piccola noi puntiamo su risorse umane che riteniamo determinanti per il raggiungimento dell’obiettivo. Ringrazio personalmente Cesare e Paolo che hanno sposato appieno il nostro progetto e ringrazio anche Andrea Conti che da quest’anno è il nostro General Manager e gli auguro il successo che ha avuto nella sua carriera di giocatore. Diamo un benvenuto anche a Marco Mantovani che ci seguirà per quanto riguarda la parte della comunicazione e del marketing. Un ringraziamento particolare al consigliere Andrea Piva e a tutti i ragazzi che dietro le quinte lavorano, hanno lavorato e continueranno a farlo anche nei prossimi anni. Spero di non dimenticarmene nessuno: Michele, Paolo, Pietro, Daniele, Beatrice, Francesco, Roberto e Marco. Vogliamo l’anno prossimo crescere in efficienza nel senso di valorizzare e dare un ritorno alle aziende e alla gente che ci sostiene e gratificare ulteriormente i nostri tifosi che con sottoscrizione di biglietti e abbonamenti contribuiscono a far sì che la nostra attività possa continuare a svolgersi. A tal proposito volevo anticipare che tra poco presenteremo la nuova campagna abbonamenti, che sarà volta principalmente a confermare la presenza di ragazzi giovani e famiglie numerose all’interno del nostro palazzetto. Un altro obiettivo per la prossima stagione sempre frutto del lavoro che abbiamo cominciato a fare l’anno scorso e che vogliamo provare a portare avanti è quello di programmazione e riorganizzazione del settore giovanile”.

_MG_1126Cesare Pancotto, Capo allenatore:Grazie a Vanoli che ha creduto e crede nell’uomo, grazie alla società per l’opportunità che mi dà di portare avanti un lavoro iniziato a dicembre e grazie a tutti quelli che hanno partecipato ai cinque mesi di avventura dell’anno scorso, ai collaboratori, ai giocatori e a tutti quelli che menzionava il Vicepresidente. Grazie dal profondo del cuore perché tutto quello che avviene è frutto sempre del lavoro quotidiano, del lavoro certosino e della goccia di sudore che ognuno di loro spende per la società. Per quello che riguarda l’inizio della nuova stagione, è la sfida la cosa che mi ha colpito ancora di più. Mi son sentito prima di tutto desiderato e questo per l’uomo, e sottolineo per l’uomo, è una cosa importante. La sfida è un’altra cosa importante perché quando si parla di budget sostenibile si parla di sfida. Non vogliamo parlare di budget in termini negativi. Vogliamo parlare di budget in termini di sfida perché vogliamo creare emozione nella gente; vogliamo supportare la gente quotidianamente con le emozioni e non con i piagnistei, e questo mi porta ad assumere un ruolo importante di responsabilità che ho accettato con grande entusiasmo e con grande determinazione. Ci aspetta un lavoro importante che credo abbia due basi: le radici e le ali. Le radici perché la società si è consolidata in Serie A, però ha sempre bisogno di radicarsi trovando sempre nuovi spazi.  Le ali perché deve seguitare a volare con le proprie ali. Questa è sempre stata una società che ha fatto dei passi seguendo la lunghezza delle proprie gambe e questa è diventata una forza. Noi andremo avanti con queste due peculiarità. Poi mi piace pensare ad un discorso di continuità. Continuità vuol dire che avrò l’opportunità di portare avanti un lavoro; la società avrà la possibilità di portare avanti per il sesto anno la Serie A; abbiamo l’obiettivo comune di saper scavalcare le difficoltà che avremo durante l’anno perché siamo coscienti della forza che abbiamo oggi da esprimere quando farà freddo e non ci saranno più gli ombrelloni e la bibita ghiacciata. Credo che l’entusiasmo, la passione e l’amore debbano essere ciò che cercheremo di trasmettere per contagiare il nostro pubblico e la nostra città e cercare di portare avanti un progetto con delle persone che ci sposino, persone che accettino la sfida che la società ha fatto per se stessa e che è stata accettata da me e da quanti sono qui oggi. Però dobbiamo essere tutt’uno, quindi la condivisione è l’ultima cosa che volevo sottolineare: è importante vedere queste persone oggi al tavolo e rivederle ogni giorno e ogni domenica lottare per lo stesso scopo comune”.

IMG_3879Andrea Conti, General Manager:In primis voglio ringraziare il presidente, Davide e chi mi hanno dato la possibilità di avere questo ruolo nella mia città, perché ormai Cremona è la mia città. Credo che sia veramente motivo d’orgoglio farlo soprattutto ad alto livello con la Vanoli Cremona. Credo che un po’ come il mondo sta cambiando, anche noi dobbiamo cambiare pelle dopo cinque anni di Serie A. La mia volontà è quella di dare continuità a questa società innanzitutto riprogrammando e dando valore alle persone che finora ci hanno dato una grande mano e che sono le radici di questa società. Il mio primo obiettivo insieme a Paolo Lepore è di dare valore al nostro settore giovanile che deve essere il nostro biglietto da visita. In questi giorni stiamo parlando con tutte le società del territorio perché vogliamo che tutto il territorio cremonese parli della Vanoli. Sono orgoglioso di avere Cesare Pancotto come allenatore perché dal punto di vista della prima squadra è una figura veramente importante. Per quanto riguarda l’assemblaggio della squadra credo che parlare di mercato sia al momento prematuro. La questione è complicata in questo momento perché in Italia abbiamo poco appeal dal punto di vista dei giocatori e del mercato e per noi con il budget sostenibile che abbiamo a disposizione questo significa avere pazienza. Leggo in questi giorni scrivere molto degli italiani ma non sarà facile prendere i top player. Bisognerà avere pazienza. Il nostro biglietto da visita è quello della serietà. Il resto lo faremo insieme condividendo tutto. Darò tutto come ho sempre fatto con la massima umiltà e disponibilità senza l’ambizione di fare tutto da solo”.

_MG_1116Paolo Lepore, vice-allenatore:Devo partire dal fatto che per me questo è il settimo anno a Cremona e quindi ringraziare il Presidente che mi ha dato fiducia nei fatti e mi ha difeso quando si è trattato di fare delle scelte. Credo che qui oggi ci siano persone che non vedono l’ora di ricominciare. Ho avuto la fortuna di lavorare cinque mesi con Cesare, apprezzando l’uomo oltre che l’allenatore. Dalla società è venuta la richiesta di portare avanti il discorso sul settore giovanile e con Andrea stiamo toccando con mano come ci si siano le condizioni per crescere, senza voler naturalmente comandare in casa d’altri, ma invitando a condividere concetti e idee che possano permetterci di portare avanti un progetto indipendentemente dalle persone che ci lavoreranno”.