Nella sala stampa del PalaRadi di Cremona Coach Galbiati ha presentato l’ultima gara di Eurosport Supercoppa in programma domenica alle 18:00 contro la Fortitudo Bologna degli ex Sacchetti, Bianchi e Happ.

“Siamo finalmente arrivati all’ultima giornata di Supercoppa; dico finalmente perché purtroppo il format è stato limitante nel nostro lavoro avendo iniziato molto tardi. Purtroppo non abbiamo potuto onorare tutte le partite al meglio e soprattutto abbiamo lavorato troppo poco rispetto a quello che avrei voluto perché il rischio di infortuni era molto alto.

Incontriamo la Fortitudo, squadra talentuosa che sta affrontando un percorso di crescita con normali alti e bassi. Vanta un roster intrigante con giocatori che per anni hanno fatto vedere cose eccellenti. Non è mai semplice farli coesistere e metterli insieme in così poco tempo. Così come non è mai facile affrontare le squadre di Meo Sacchetti che giocano ad alto ritmo.

Per noi sarà un’altra partita di avvicinamento al campionato dove la responsabilità individuale, la comunicazione in fase difensiva, le letture in fase offensiva saranno importantissime, e la fiducia nel tirare buoni tiri ancora di più.

Sarà una partita molto diversa rispetto a quella contro la Virtus. Abbiamo avuto il tempo di riposare dopo lo sforzo di inizio settimana e un paio di giorni di lavoro pieni. Mercoledì non eravamo fisicamente pronti per giocare. Al di là della partita in sé – contro la Virtus sarà sempre proibitiva – con un po’ più di lavoro e maggiore freschezza avremmo potuto fare di meglio.

Le prime partite abbiamo fatto bene con giocatori che si sono allenati tanto. Gli americani sono scesi in campo con solo un paio di allenamenti nelle gambe. Aver giocato così tante partite ravvicinate per loro è stato impegnativo. Non sono ancora nella condizione ottimale, devono imparare a conoscere il campionato e la squadra. Anche gli italiani sono chiamati ad un maggiore responsabilità. La mia speranza è che tutti rispondano presente e siano pronti.

Non sono queste le partite che dobbiamo vincere ma quelle che devono farci crescere. Sono contento degli schiaffoni presi, perché se fosse andato sempre tutto bene il rischio di arrivare al campionato impreparati, disattenti e magari anche svogliati sarebbe stato altissimo. Così ci rendiamo tutti conto del livello e cosa serve per fare la miglior stagione possibile. Sarà una stagione in cui dovremo combattere, soffrire, lottare con le unghie e con i denti. 

Al momento siamo molto lontani da quello che possiamo essere.  Starà a me lavorare per far sì che tutti i pezzi del nostro puzzle si incastrino il prima possibile”.