“Tutte le certezze che abbiamo costruito durante la stagione le dobbiamo migliorare nel corso della partita.

Playoff vuol dire infatti giocare una partita alla volta sapendo migliorare in corso d’opera. Playoff vuol dire giocare una serie alla volta avendo la capacità di giocare sempre contro la stessa squadra. È una metodologia nuova per noi che sarà un’ulteriore crescita per la squadra.

Playoff vuol dire qualità, lunghezza e salute della squadra e vuol dire soprattutto orgoglio e determinazione. In queste due ultime parole si racchiude tutto quello che vogliamo portare. Non vogliamo avere l’atteggiamento del “giochiamo e siamo felici perché abbiamo ottenuto questo risultato” ma vogliamo giocare questi playoff con una grande determinazione, ancor più grande di quella messa finora. Se si è giocato di fioretto e di spada ora ci vogliono le asce. Se si è giocato con intensità e concentrazione a 100 ora servono intensità e concentrazione a 101.

Questo per dire che bisognerà chiedere individualmente e come squadra qualcosa in più rispetto a quello che è stato fatto nel corso della stagione. Questo qualcosa in più non significa cercare nuove formule tecniche o tattiche, vorrà dire invece fare con grande precisione tutto quello che è il piano tecnico tattico. Questa precisione ci deve derivare dalla grande determinazione che dobbiamo mettere, dalla grande concentrazione che dobbiamo avere.

Playoff significa giocare contro le migliori, le squadre più grandi e forti, playoff per quello che ci riguarda significa la prima volta, significa essere intrusi con merito, significa essere neopromossi in questa seconda fase e, dovendo affrontare una delle migliori squadre, in questo caso Venezia, che ha già storia ed esperienza di playoff, lo dovremo fare cercando di colmare questo gap momento dopo momento durante l’incontro e partita dopo partita.

Dobbiamo portare alla massima espressione tutte quelle che sono le nostre caratteristiche, prime fra tutte la grande energia e intensità e il grande spirito di sacrificio della difesa cercando di limitare la qualità e la lunghezza di una squadra come Venezia.

In attacco dovremo essere veloci e rapidi non solo nelle transizioni dalla difesa ma anche nell’entry pass e in tutta la successione dei nostri attacchi”.