“Giocheremo contro una grande che ha fatto la storia del basket. E quando dico grande non lo dico in funzione della classifica che ha Cantù ma lo dico perchè quando si gioca nel loro palazzetto e si alza la testa si vedono scudetti, coppe e quanto altro. Inoltre questa è una squadra che ha investito molto. Ha giocatori di talento e giocatori di Eurolega, è una squadra forte negli uno contro uno, una squadra che ha gioco sia all’interno dell’area che sul perimetro, che ha tanti punti nelle mani, molti di più della nostra, e soprattutto ha tanti protagonisti che hanno esperienza.

Per questo partiamo dalla consapevolezza di dover colmare dei gap. Se penso alla cabina di regia loro hanno due giocatori di Eurolega, noi abbiamo due ragazzi di Legadue che ci stanno dando entusiasmo e miglioramenti. Dobbiamo inoltre togliere ritmo e percentuali al loro attacco perché tirano bene, perché hanno una presenza fisica dominante all’interno dell’area e hanno sul perimetro giocatori di assoluto valore e capacità.

Dobbiamo cercare di allungare la difesa per proteggerci nella nostra meta campo e per accorciare il tempo di attacco di Cantù. Ma dobbiamo farlo bene perché dobbiamo togliere la transizione nei primi secondi e dobbiamo lavorare altrettanto bene negli uno contro uno per cercare di ritardare il loro attacco.

Dentro questo meccanismo dobbiamo sempre essere fortemente motivati. Ci deve sorreggere la forza della passione. Noi abbiamo sempre avuto passione e desiderio più degli avversari. Dobbiamo avere durezza mentale per giocare una partita sia aggressiva sia di energia. E mi piacerebbe che ci fosse una difesa che desse valore al nostro primo posto come miglior difesa del campionato. Una difesa ancora migliore di quella buona ed eccellente che abbiamo fatto finora.

Vi ho parlato della difesa perché deve essere il nostro primo e principale obiettivo. Poi per quanto riguarda l’attacco ho chiesto alla squadra di evitare il muro contro muro per non rischiare di romperci la testa mentre dobbiamo fare dei blitz nelle varie parti del campo. Dobbiamo giocare in velocità, anticipare il recupero difensivo e attaccare il lato dove ci siamo conquistati un vantaggio. Dobbiamo saper ribaltare la palla, non giocare con la palla in mano se non abbiamo creato un vantaggio perché magari potremmo averlo da un’altra parte. Deve essere una partita d’attacco intelligente ma anche determinata perché affrontiamo una squadra più atletica, più grossa, più lunga, più talentuosa. È la partita della qualità delle piccole cose perché non giochiamo contro la classifica ma contro una delle grandi del campionato italiano”.