“Volevo partire con l’idea che il campionato non aspetta e noi come sempre lo vogliamo aggredire.

Stiamo facendo, in questo ultimo periodo, un percorso di esperienza perché siamo consapevoli che giocare i playoff vuol dire giocare con i migliori e domenica, dovendo affrontare Milano, pensiamo di affrontare la migliore squadra, come dice anche la classifica attuale.

Affrontare Milano vuol dire fare una partita ignorante, di impatto iniziale, di continuità ma anche di continuo miglioramento durante tutta la partita. Tutto questo partendo dalla difesa che deve avere una concentrazione assoluta sulla loro transizione, sul proteggere l’area dei tre secondi, sul loro gioco in post basso e post alto fatto di grande fisicità. A questo bisogna aggiungere un lavoro di chiusura sui tiratori rafforzando il tutto con la logica del rimbalzo perché rimbalzo vuol dire togliere fiducia e numero di tiri ad una squadra di campioni come Milano.

In attacco abbiamo la necessità, la voglia e il desiderio di essere consistenti ed efficienti. E mi riferisco al fatto che dobbiamo equilibrare bene i tiri da due, da tre e i tiri liberi perché questo è un aspetto fondamentale della qualità dell’attacco.

Lavorare contro una difesa aggressiva, fisica e atletica come quella di Milano è sicuramente un modo per crescere e per far crescere la nostra qualità di gioco.

Per giocare i playoff bisogna farsi i muscoli e i muscoli ce li facciamo giocando contro squadre come Milano”.