Capo d’Orlando è una delle sorprese di questo inizio di stagione. Miglior difesa del campionato, può contare su un mix tra giocatori veterani e molto giovani che hanno dimostrato, sin dalle prime uscite, una grande coesione. Partiamo dal capitano: Basile, tiratore da 3 pts sugli scarichi e in uscita dai blocchi e grande leadership sia dentro che fuori dal campo. Nicevic, numero 5 che sfrutta tutta la sua esperienza per crearsi buoni tiri sugli scarichi o da situazioni di pick and pop. Grande abilità nel muoversi schiena a canestro usando finte e movimenti sul piede perno per concludere. Jasaitis, lituano con tantissima esperienza ai massimi livelli continentali, tiratore in uscita dai blocchi davvero difficile da contenere se prende il giusto ritmo. Riesce anche a trovare gli spazi giusti concessi dalla difesa muovendosi senza palla coi tempi giusti. Accanto a loro troviamo 2 americani classe 1990, l’ala grande Bowers, tiratore da 3 pts sugli scarichi o da pnpop e rimbalzista offensivo sfruttando il suo atletismo e il centro  Oriakhi (passaporto nigeriano), pronto a ricevere sugli scarichi dopo aver rollato (anche passaggi alley hoop) e ad usare la sua potenza fisica vicino a canestro. Per la panchina partiamo dal 1991 Metreveli, georgiano di passaporto italiano  che puo’ occupare il ruolo di ala grande o di centro per poi analizzare una serie di giocatori giovani e giovanissimi che stanno facendo molto bene in questo inizio di stagione. La guardia Perl, ungherese  classe 1995, sempre pronto ad attaccare il canestro in 1c1 per finire o guadagnare falli e il playmaker Laquintana, anche lui ventunenne che si e’ comportato benissimo lo scorso anno a Biella in Legadue e che sfrutta la sua velocità nell’attaccare in  1c1  o proll per finire a canestro. Chiudiamo con il 1998 Ihring e il 1996 Vujicevic, che per diverse ragioni (per il secondo problemi di contratto) non hanno ancora trovato spazio ma che sicuramente ne troveranno nel prosieguo del campionato. Non sarà della partita Ilievski a causa di un infortunio muscolare.