Continuità e programmazione. Sono le scelte estive di Aldo Vanoli, pronto a impegnarsi sempre di più e in prima linea per la sua “creatura”. Da quest’anno ha anche abbandonato il suo posto sopra al tunnel per la prima fila, sempre accanto alla moglie Gabriella. Ma sempre con la compostezza che lo contraddistingue, e che gli permette di mascherare le sue emozioni, almeno fino alla sirena finale quando entra in campo per abbracciare i suoi ragazzi, con il sorriso dopo una vittoria e con una carezza consolatrice in caso di sconfitta. Con un occhio di riguardo, nel frattempo, al miglioramento della struttura societaria, o per meglio dire della “Vanolifamily” e del PalaRadi.

LA SQUADRA – Costruita attorno ai biennali di coach Cesare Pancotto, di Luca Vitali e Marco Cusin. Con il ritorno di Fabio Mian, e una forte matrice italiana completata dalle firme di Paul Biligha e Raphael Gaspardo (entrambe biennali) più Nicolò Cazzolato. Il tris d’assi americani è composto da Elston Turner, probabilmente il giocatore più “clutch” mai visto a Cremona, il sesto uomo di lusso Tyrus McGee e il tuttofare Deron Washington, collante dentro e fuori dal campo. Non ha pagato la scommessa James Southerland, sostituito dal più scafato Nikola Dragovic come “stretch four”, mentre Ogo Adegboye, arrivato per dare una mano in assenza di Vitali, a fine novembre ha deciso di lasciare la truppa.

LA STAGIONE – 13 vittorie in 19 partite, la seconda qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia in programma la prossima settimana a Milano, un record dietro l’altro dopo un inizio che a livello psicologico sarebbe potuto costare caro, tra il k.o. a Sassari dopo aver condotto per 40′ e quello dal +33 con Trento. Le 8 vittorie consecutive tra Torino e il match casalingo contro Avellino che hanno spinto ad uno storico 1° posto in classifica restano il momento più esaltante, le 6 fuori casa un primato ed un segno di grande solidità. In attesa di scrivere il finale…

LA VITTORIA PIU’ BELLA – Difficile, impossibile, sceglierne una sola, soprattutto a stagione in corso e pescando nel mazzo delle 8 consecutive. Reggio Emilia ha dato consapevolezza, Pistoia ha restituito un Vitali super (30 di valutazione), Cantù forse la migliore in trasferta (su un campo mai violato) per la solidità nei 40′. La più emozionante? Probabilmente Sassari in casa, con Elston Turner (28 punti) eroe della rimonta dal -10 negli ultimi 5′.

Ufficio stampa
Vanoli Basket