“Quando ripartirà veramente tutto? Sono ottimista, ma non un indovino. Non lo so. Ma so che ripartiremo dalla serie A, dal nostro coach Meo Sacchetti che è il valore aggiunto e dai giocatori sotto contratto. 

Al di la di qualche caso a cui questa epidemia non cambierà sostanzialmente molto dal punto di vista economico, per tutte le altre la situazione sarà simile. Bisognerà cercare di usare le idee e spendere meno. Di certo noi non use­remo sotterfugi. Il nostro stile è sempre stato quello di pa­gare tutti i giocatori alla fine del mese, quindi chi verrà a Cremona sa che non si fanno promesse ma solo contratti seri.

Abbiamo sempre fatto di necessità virtù, non facendo mai il passo più lungo della gamba. La nostra mission è sempre stata quella dì cerca­re giocatori da lanciare o rilanciare sul grande palcosce­nico. Spesso ci è riuscito bene in questi anni. Bisognerà capire quanti sponsor spose­ranno il nostro progetto, se potremo fare gli abbonamenti. L’importante è che tutto si faccia nella massima sicurezza. Appena le nubi si diraderanno inizieremo a lavorare.

Credo che non abbia senso un campionato senza spettatori. Le porte chiuse sono la morte dello sport. Ma mi chiedo come sarà possibile avere il pubblico sugli spalti però. Al primo starnuto si scatenerebbe il panico. Anche i giocatori credo che dif­ficilmente possano giocare e allenarsi con serenità. Al pri­mo posto va la salute, non ce lo possiamo dimenticare, an­che se il basket fa parte di tutti noi”. 

 

Fonte: La Provincia di Cremona del 22/04/20