Al via il Gioco 10 anni di Serie A, 1000 emozioni con i ricordi del biennio 2008/2009 e 2009/2010, la promozione in Serie A1 e l’ampliamento del PalaRadi voluto dalla Società per garantire la SerieA a Cremona.

FATTI
7 giugno 2009, PalaSerradimigni di Sassari: il capitano Quadre Lollis alza il trofeo dell’allora Legadue, e la scalata iniziata nel 1996 da Secondo Triboldi approda al livello più alto, la Serie A. L’11 ottobre 2009 al PalaLottomatica di Roma la Vanoli fa il suo esordio nel massimo campionato, sette giorni dopo, il 18 ottobre, quello casalingo contro la blasonata Cantù (allenata dall’ex Andrea Trinchieri, che vincerà 104-103 dopo un supplementari) in un PalaRadi gremito per la prima partita di sempre di Serie A a Cremona. Oltre alle date che rimangono scolpite nella storia, due i fatti salienti extra basket nell’estate post promozione. Il cambio di denominazione, con la Vanoli che da Soresina diventa ufficialmente Cremona, e l’ampliamento del palazzetto alla capienza minima di 3500 spettatori, con la costruzione della curva, presa in carico da Triboldi e poi completata da Aldo Vanoli, che ha voluto regalare alla città un palazzetto adatto a godere lo spettacolo della Serie A.
LA CRONISTORIA
La cavalcata della Legadue fu l’apice di tre stagioni vincenti. 68 vittorie e 46 sconfitte in totale, sempre centrando i
playoff, sempre facendo un passo avanti: quarti di finale contro Pavia il primo anno, semifinale contro Caserta il secondo, finale con Sassari il terzo, in cui fu importante anche l’addizione di un giovane Ariel Filloy, che da allora ha fatto strada arrivando a vincere lo scudetto con Venezia nella passata stagione. L’impatto con la Serie A non fu dei più semplici: la prima vittoria arrivò alla 3 a di campionato a Ferrara, due settimane dopo il primo colpaccio, casalingo, con la Benetton Treviso. Tra dicembre e gennaio, 8 sconfitte in 9 partite portarono all’esonero di Stefano Cioppi, condottiero dei biancoblu in Serie A e oggi apprezzato ds della ‘sua’ Vuelle Pesaro. A raddrizzare la barca ci
penseranno l’esperienza di Attilio Caja e la classe di Marko Mille: 6 vittorie nelle ultime 12 gare assicurano a Cremona la prima salvezza in Serie A, scolpita al PalaRadi con le vittorie su Teramo e poi Avellino, all’ultima giornata, per la certezza matematica.
I PERSONAGGI

Quadre Lollis non è stato solo il primo americano della storia della Vanoli. Simbolo del passaggio al mondo professionistico, punto fermo nei tre anni di Legadue passando dalla gestione Trinchieri, che lo corteggiò con successo nell’estate del 2006, a quella di Cioppi, si dimostrò ‘professore’ insostituibile nella stagione della promozione, quando il pur più talentuoso Reyshawn Terry (suo sostituto a gettone causa infortunio) non si dimostrò funzionale quanto lui. Non imparò mai l’italiano, regalando sorrisi ad ogni tentativo di parlare la nostra lingua, ma di fatto si integrò come poi avrebbero fatto pochi altri americani, costruendo una connection solidissima con i vari Passera, Valenti e Cusin. Marko Milic nel 2010 fu l’acquisto che a metà anno cambiò il percorso tecnico di una Vanoli alla ricerca della propria ancora di salvezza. Da subito e per due stagioni e mezza, le sue giocate di classe sul piede perno entrarono nel cuore dei tifosi biancoblu per non uscirvi mai più. Famoso per aver schiacciato saltando un macchina, primo sloveno ad approdare in NBA, Cremona fu il suo ultimo vero ‘ballo’ in una carriera ad alto livello (prima di fugaci esperienze in Iran e Kuwait) e il posto perfetto per sprigionare le sue caratteristiche

migliori: grinta, in campo, ed empatia, fuori dal parquet