“Ci aspettavamo una Trento ‘arrabbiata’, avendo mancato per poco l’accesso alla Coppa Italia, perdendo allo scadere l’ultima partita del girone d’andata. Loro sono una squadra fisica, per noi è stato un buon test: ci ha messo sull’attenti su quel che sarà il prosieguo della stagione quanto a fisicità e intensità”.

Ospite a Basket & Co. su Cremona 1, Tre Demps coglie il risvolto positivo del k.o. casalingo con l’Aquila Basket Trento. “In un campionato come il nostro – spiega la guardia ex Northwestern, 10.5 punti a partita in 20 minuti di utilizzo nelle prime 16 gare – in cui le squadre bene o male sono tutte sullo stesso livello, sbagliare così tanti tiri liberi fa la differenza: è sicuramente stato un fattore determinante nella sconfitta di domenica. L’assenza di Drew Crawford? Si sente, del resto è uno dei migliori giocatori di questa lega. Tuttavia credo che il nostro roster sia profondo e con la sua assenza il gruppo si è compattato, per forza di cose, per sopperire alla sua assenza”.

Demps guarda ad Avellino ed oltre con fiducia, contando proprio sulla forza del gruppo creatosi all’interno dello spogliatoio biancoblu. “I miei compagni sono delle brave persone, sia in campo che fuori. Non importa chi segna di più, non ci sono egoismi, e lo testimonia il fatto che spesso quattro o cinque giocatori segnano in doppia cifra: non ci sono protagonismi. Siamo un bel gruppo e qui sto bene. Travis, in primis, ha fatto subito sentire me e la mia famiglia come i benvenuti a Cremona. È sicuramente un grande collante tra il gruppo di stranieri e quello degli italiani. Giocando duro e restando concentrati sui dettagli, insieme possiamo fare grandi cose”.