La sua finta di passaggio con successiva entrata a canestro e schiacciata è stata inserita al primo posto della top five Legabasket Postemobile della giornata inaugurale del campionato di Serie A 2018/2019. Giampaolo “Pippo” Ricci si è ripresentato così ai sui tifosi dopo la scorsa stagione in serie A, la prima in maglia Vanoli, dove ha messo insieme cifre di tutto rispetto per un esordiente chiudendo con 4.5 punti e 2.9 rimbalzi in 12 minuti nelle 33 gare disputate. L’estate l’ha passata allenandosi e giocando, prima con la Nazionale Italiana 3vs3 e poi come capitano della Sperimentale insieme al compagno di squadra Ruzzier, agli ordini di coach Sacchetti. Già in precampionato aveva messo in mostra una condizione più che invidiabile chiudendo le 11 partite di preseason con 13.4 punti e 4.2 rimbalzi di media in 24 minuti di utilizzo con il 60% nel tiro da due punti e il 39% da tre. Il tutto è stato poi confermato dalla prima uscita in campionato contro Trento dove è stato un fattore con i suoi 15 punti, 3 rimbalzi, 2 assist e 1 stoppata in 30 minuti risultando determinante per la vittoria dei biancoblu.

Ho iniziato la stagione nel migliore dei modi – queste le sue parole, ospite di Basket & Co., la trasmissione dedicata al basket e alla Vanoli, trasmessa da Cremona 1 – e spero di continuare così. Sono contento di essere rimasto a Cremona anche per ripagare la fiducia della società nei miei confronti. Poi lavorare un altro anno con Meo sarà importante per la mia crescita. In estate non mi sono mai fermato e ho lavorato molto anche sulla parte fisica con Jacopo Torresi. Un lavoro questo che sta dando i suoi frutti”.

Sulla stagione appena iniziata: “Abbiamo un gruppo per buona parte nuovo ma che ha mantenuto il nucleo dei giocatori italiani della passata stagione. Questo ha certamente aiutato nel trovare velocemente una chimica di squadra e ha aiutato i nuovi ragazzi americani a integrarsi e a capire il tipo di pallacanestro voluto da Meo. I nuovi arrivati poi sono tutti ragazzi molto disponibili ed è stato facile avere subito un buon rapporto con loro. È vero quello che dice coach Sacchetti. Forse abbiamo meno talento dello scorso anno e non c’è un uomo in particolare a cui affidare il pallone nei momenti difficili, ma il gruppo di quest’anno ha molta voglia di applicarsi, di lavorare insieme in palestra e ognuno è capace di sacrificarsi per gli altri pensando prima alla squadra che a se stesso. Questo mi fa essere ottimista”.

Riguardo alla partita vinta a Trento: “E’ stata una partita dura ma lo sapevamo. Siamo stati bravi ad avere il giusto atteggiamento per tutto l’incontro. Dobbiamo certamente riuscire a bilanciare al meglio le conclusioni da fuori con quelle interne anche se è vero che, pur non avendo tirato bene, i tiri importanti li abbiamo segnati tutti. Non dobbiamo esaltarci dopo questa vittoria ma continuare a lavorare perché da qui alla fine dovremo sudarci tutto”.

Infine sul prossimo match con Avellino: “Sarà una partita tosta contro una squadra che ha già dimostrato di essere tra le più forti. Ma è la prima in casa e vogliamo fare bene davanti ai nostri tifosi. Stiamo già preparandoci al meglio e non vediamo l’ora di tornare a giocare al PalaRadi. Vogliamo dimostrare di non essere una meteora che ha vinto a Trento e poi si spegne”.