Nazionalità
ita Italia
Posizione
Playmaker
Height
185
Squadra corrente
Vanoli Cremona
Season: Media Gallery
“COMPETITIVO? QUELLA PAROLA DESCRIVE PERSONE CHE CI PROVANO, AMANO VINCERE ED ESPRIMONO DISPIACERE QUANDO NON LO FANNO. PER DESCRIVERLO SERVIREBBE UN TERMINE CHE DEVE ESSERE ANCORA INVENTATO. MOTIVATO NON E' SUFFICIENTE, OSSESSIONATO CI VA VICINO MA NON RENDE L'IDEA DELLA MANIACALE DETERMINAZIONE CHE HA. METTIAMOLA COSI': SE SEGNA 9 TIRI SU 10, SI ALLONTANA PENSANDO DI AVER FALLITO”
Tim Keown, ESPN Senior Writer (2012)

BIO
Nato il 1° marzo 1982 a Fond du Lac, Wisconsin, Travis Lyle Diener è sposato dal 2009 con Rosamaria Nigliaccio (nata negli Stati Uniti da ma da genitori siciliani). I due si sono conosciuti a Marquette University e hanno tre figli: Karina Rose, Mila Marie e Luca Lyle. Dal 29 maggio 2013, Diener è a tutti gli effetti un cittadino italiano dopo aver prestato giuramento davanti al sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau. Diener viene da una famiglia di basket: cresciuto con il cugino Drake (poi con lui alla Dinamo Sassari e alla Vanoli Cremona) alla Goodrich High School, allenato dallo zio Dick, l’altro cugino Drew è capo allenatore a Rockhurst University. A basket hanno giocato anche a livello universitario le due sorelle, Rachel e Brittney, e un terzo cugino, Derek.

MARQUETTE
Alla Goodrich High School gioca insieme al cugino Drake e allenato dallo zio Dick Diener, chiudendo la sua ultima stagione a oltre 21 punti e 7.5 assist di media. Nel 2000 conquista anche il titolo statale WIAA con la squadra di baseball. Il 26 agosto scorso è stato introdotto nella The Fond du Lac Athletic Hall of Fame. Reclutato nel 2001 da Marquette University, in ognuna delle sue quattro stagioni con i Golden Eagles viene selezionato come All-Conference USA e nel suo anno da senior, condotta a 19.7 punti e 7.0 assist di media, è Honorable Mention All-America. Nel 2003, insieme a Dwyane Wade, guida Marquette al suo primo triondo nella regular season della Conference USA e, per la prima volta dal 1977, alla Final Four NCAA, fermandosi in semifinale contro Kansas University di Keith Langford. Chiude il suo quadriennio universitario (nelle ultime due stagioni è capitano della squadra) come 6° di sempre dell’ateneo per punti segnati (1691), 2° per triple segnate (284), 3° per assist (617) e 9° per palle recuperate (158). Viene inserito nel Conference USA All-Decade Team, e il 20 agosto del 2001 viene introdotto nella Marquette M Club Hall of Fame. Dal 2014 al 2017 tornerà come Director of Player Personnel dei Golden Eagles.

NBA
Viene scelto al numero 38 del Draft NBA 2005 dagli Orlando Magic. Nella “lega” resterà per cinque stagioni giocando per tre squadre diverse: Orlando Magic, Indiana Pacers e Portland Trail Blazers per un totale di 179 partite, 21 delle quali in quintetto base, tutte con i Pacers nella stagione 20017-2008, quella che sarà la sua migliore dal punto di vista statistico (6.9 punti e 3.8 assist in 20′ di media). Il 27 febbraio 2008 segna il suo massimo in carriera, 22 punti con 10/10 dalla lunetta in 36′ contro i Chicago Bulls, mentre due giorni dopo a Toronto pareggia il suo massimo per assist, 10, già toccato a inizio mese contro Orlando. Il 20 aprile 2010 fa il suo esordio nei Playoffs NBA con i Trail Blazers contro i Phoenix Suns.

L’ITALIA
Nella stagione 2010-2011 sbarca in Italia alla Dinamo Sassari, dove resterà per quattro stagioni, sempre con Meo Sacchetti e sempre centrando con i sardi la qualificazione ai playoff. Nel 2011 e 2012 partecipa all’All-Star Game, dove nella seconda occasione vince la gara del tiro da 3 punti. Nel 2013 tocca il suo apice a livello statistico, con 16.4 punti e 7.1 assist di media in 36 gare, con un high di 33 punti contro Siena e di 14 assist contro Venezia. Nel 2014 trascina invece la Dinamo alla conquista del proprio primo trofeo, la Coppa Italia, manifestazione di cui viene eletto MVP, merito di una prova da 26 punti e 5 assist in semifinale contro Reggio Emilia e di una da 17 punti, 7 rimbalzi e 4 assist in finale contro Siena. Nel 2013, diventato cittadino italiano, viene convocato nella Nazionale Italiana, con cui disputa 20 partite segnando 75 punti e prendendo parte ad EuroBasket 2013 in Slovenia. Nel 2014 si ritira dal basket giocato, ma la voglia è soltanto sopita: nel 2017 il ritorno si concretizza, con Meo Sacchetti e il cugino Drake, alla Vanoli Cremona, che guida alla seconda qualificazione ai playoff della storia e di cui quest’anno è capitano.