“Non era una partita facile, Reggio arrivava da due vittorie, noi abbiamo fatto una buona partita nonostante qualche passaggio a vuoto. Abbiamo sempre un minuto in cui perdiamo la bussola, mi piacerebbe che ci fosse più linearità nel corso della partita ma non siamo una corazzata, ci stanno gli errori. Ci prendiamo di buono tutto ciò che c’è stato nel girone dell’andata”. Dall’ultima vittoria contro la Grissin Bon Reggio Emilia ad un bilancio generale del girone d’andata, Meo Sacchetti è intervenuto ieri sera alla trasmissione tv Basket & Co. su Cremona 1, parlando a ruota libera di quanto fatto dalla sua Vanoli al giro di boa.

“Noi siamo partiti con la consapevolezza di non avere un gruppo particolarmente talentuoso, – ha detto il coach biancoblu – che invece si è rivelato più avanti e ha sorpreso anche me, soprattutto sotto l’aspetto dei rimbalzi. Con Wes abbiamo avuto sicuramente un upgrade importante. I ragazzi stanno bene insieme, è evidente. Ci vuole “umiltà con sfrontatezza”: umiltà di sapere di non essere dei fenomeni, di aver bisogno sempre di tirare fuori il massimo ma l’ambizione di volercela fare. Ci deve essere il giusto equilibrio. Dobbiamo sapere chi siamo. I risultati arrivati sono inaspettati, c’è entusiasmo, sono molto contento ma devo comunque tenere i miei ragazzi calmi. Non vorrei mai che capitasse, ma credo ci voglia anche un momento difficile per capire il nostro livello di maturità. I grandi gruppi sopravvivono ai momenti difficili, e ne escono con ancora più forza. Si è creata una chimica di gruppo bellissima: i ragazzi nuovi sono entrati subito in un ambiente molto famigliare grazie ai giocatori che c’erano anche l’anno scorso e hanno abbracciato subito il concetto di Vanoli Family. Quando il Presidente Aldo Vanoli entra in campo, lo fa perché vede contenti i suoi giocatori per una vittoria e vuole condividerla con loro”.

Manca ancora un mese, ma Sacchetti offre anche un primo sguardo al tabellone di Coppa Italia. “Venezia è una squadra lunga, forte e completa, Varese ci ha messo molto in difficoltà al PalaRadi specialmente nel primo quarto. Probabilmente Varese, con noi e Brindisi, non era quotata per essere nelle prime otto, ma sappiamo che tutto può succedere. La Coppa Italia riserva sempre molte sorprese, come l’anno scorso quando le prime 3 squadre nel ranking (Milano, Venezia ed Avellino) sono state eliminate subito. Ci sono sicuramente aspetti tecnici e fisici rilevanti ma su una partita secca può succedere di tutto. O noi o loro andremo avanti, probabilmente contro Milano, ce la giochiamo per potercela fare”.