“Si fa ancora fatica a crederlo, stiamo metabolizzando da qualche ora, ce l’abbiamo fatta: è stata una cavalcata straordinaria: 3 partite in 4 giorni, 3 partite gestite con un certo controllo e poi l’apoteosi finale.” Le parole, martedì sera del vice presidente Davide Borsatti ospite, insieme alla Coppa Italia, alla trasmissione Basket&Co su Cremona 1 TV. “È un’impresa straordinaria per la città, per il nostro pubblico, per il gruppo, per il nostro presidente. Un sogno che si è realizzato.

Noi tutti stiamo bene insieme: giocatori, staff, dirigenza. Il gruppo di ragazzi è straordinario: quando Drew (Crawford) chiama sul palco a ritirare il premio di mvp Travis (Diener), che si defila, è il simbolo dell’unità di questi ragazzi e credo che sia il segreto di questo successo incredibile. È un gruppo che si è trovato bene fin da subito, che si è amalgamato alla grandissima, italiani con americani, stanno bene insieme: è la base di questo successo.

Travis è il collante di questo gruppo, tra gli italiani che erano qui già lo scorso anno e i nuovi americani. Giocatore straordinario, agonista fuori dal comune, è l’anima di questa squadra.

Meo ha fatto un lavoro straordinario sui ragazzi: per noi l’aver raggiunto la partecipazione alle final8 era già un traguardo, lui è riuscito a tenerli liberi mentalmente partita dopo partita e a caricarli agonisticamente, e alla fine questo ci ha portato al successo.

Wes (Saunders) è una straordinaria scoperta di Vacirca: giocava nel campionato finlandese, non lo conosceva nessuno, è stata una sorpresa incredibile. Ci ha fatto vincere parecchie partite praticamente da solo, è un giocatore totale, che si vede poco ma di una sostanza bestiale. È sempre sorridente come tanti ragazzi quest’anno: è la filosofa che gli ha trasmesso Meo, che aiuta a sentire meno la pressione e a dare il massimo in campo.

A Firenze si è vissuta un’atmosfera magica, la Final Eight ha un fascino diverso rispetto al campionato. I nostri tifosi, soprattutto domenica, sono stati davvero eccezionali e ci hanno dato un supporto importante, nonostante fosse stato organizzato tutto all’ultimo, avendo giocato sabato sera. Una parte di questo trofeo è anche per loro.

Quanto ai rinnovi di Mangok (Mathiang) e Peyton (Aldridge), è prematuro parlarne, dobbiamo fare i conti con le risorse a disposizione. Se volessero esserci imprenditori che vogliono avvicinarsi al nostro mondo, sono tutti ben graditi. I nostri obiettivi restano quelli di iniziò anno: un consolidamento della società e una conferma della categoria senza troppe aspettative e illusioni. Poi eventi del genere succedono e se dovessero accadere di nuovo li prendiamo con grande soddisfazione.”