“Parlando di domenica pomeriggio, è stato un evento unico, una sorpresa anche per noi: sapevamo ci sarebbe stata una cerimonia ma non esattamente in cosa consistesse. È stato davvero emozionante rivivere l’atmosfera di Firenze, il momento in cui abbiamo alzato la Coppa, davanti ai nostri tifosi al PalaRadi”.

Dalla celebrazione della Coppa Italia 2019 davanti al proprio pubblico al successo su Pistoia, il sesto consecutivo tra campionato e Coppa, Giulio Gazzotti ospite a Basket & Co. su Cremona 1 riavvolge il nastro e fa il punto della situazione in casa Vanoli.

“Contro Pistoia – spiega il lungo bolognese – sapevamo sarebbe stata una partita difficile. Il nostro grande merito nel corso di questa stagione è concentrarci durante la settimana su quello che sappiamo e dobbiamo fare noi; per questo difficilmente prendiamo sottogamba una partita, perché siamo concentrati su ciò che dobbiamo fare noi e lo mettiamo in capo a prescindere da chi abbiamo davanti, la prima o l’ultima della serie. Ovviamente capitano giornate in cui non si tira bene, come contro Pistoia, ma abbiamo trovato altre soluzioni e questo è un bel segnale, anche per noi. Non dipendiamo solo dal tiro da 3 punti, abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela anche quando la palla non entra dalla lunga distanza”.

Il tutto nonostante l’emergenza per l’assenza di Stojanovic, tamponata anche dal buon rendimento dello stesso Gazzotti, 5 punti in 10 minuti nel successo sull’OriOra. “La vittoria della Coppa Italia ci ha dato consapevolezza in più sui nostri mezzi. Siamo una grande squadra, siamo 3º in classifica. Io sono consapevole del mio ruolo, cerco di fare quello che posso nei minuti che mi vengono concessi. Paradossalmente siamo riusciti a vincere partite importanti anche quando mancava Drew, ed ora senza Voja: stiamo dimostrando che siamo un gruppo unito non solo fuori dal campo ma anche in campo, che non dipende dai singoli”.

All’orizzonte, l’impegnativa trasferta di Varese, un mese dopo il match del Mandela Forum, prima vittoria di un weekend fantastico. “Dobbiamo andare a Varese con lo spirito di sempre: il fatto che sia un campo difficile non deve influire sul nostro modo di giocare. Varese è forse la squadra che a livello tecnico ci mette più in difficoltà: è una squadra che non concede nulla, per vincere devi giocare bene, non ci sono alternative. Playoff? Non è scontato raggiungerli, siamo a 6 punti dalla 9ª, con Cantù che secondo me in questo momento è quella più in forma, Bologna che ha cambiato tutto lo staff tecnico e Trento che sta risalendo, come è solita fare nel girone di ritorno. Ci aspettano partite difficili”.