“Ci aspettavamo una Varese aggressiva, avremmo dovuto metterci fin dall’inizio la loro energia, invece loro sono stati più bravi di noi e nell’arco di tutta la partita sono riusciti a mettere una forza diversa dalla nostra e alla fine il risultato è stato una loro vittoria meritata”.

Non usa giri di parole, Drew Crawford. L’ala della Vanoli, ospite a Basket & Co. su Cremona 1, riflette sul k.o. di Varese, il primo dopo sei vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia, e guarda avanti. “Il bello e la forza della nostra squadra è il fatto che non ci soffermiamo a guardare le prestazioni individuali perché ragioniamo di squadra: quando un giocatore non è in serata, c’è sempre qualcun altro pronto a rimediare agli errori dell’altro. Capita a tutti di avere una giornata storta”.

Parlando di prestazioni individuali, Crawford si è imposto sul palcoscenico della Legabasket come uno dei migliori giocatori, legittimo candidato al premio di Mvp della stagione dopo aver alzato quello di Mvp della Coppa Italia vinta a Firenze. “Il mio obiettivo dall’inizio è sempre stato quello di giocare il meglio possibile e fare ciò che so fare per aiutare la squadra. Il ruolo di un giocatore cambia in base alle squadre: sapevo che qui avrei avuto un ruolo importante, da “leader”, ma quello che mi importa è che stiamo facendo una grande stagione e sono felice di contribuire alla causa della squadra”.

Alle porte c’è la partita con Milano, e Drew non vuole sentir parlare di stanchezza. “Penso che a questo punto della stagione, tutte le squadre siano un po’ stanche, abbiamo giocato tante partite. Ma quando si arriva alla partita dobbiamo essere pronti sia con il fisico che con la mente: non possiamo permetterci di essere stanchi, noi in particolare che giochiamo una solo una volta a settimana. Dobbiamo avere sempre fame, più della possibile stanchezza”.